INTERVISTA TC - Atzori: "Robur e Cosenza meritano entrambe la B"

INTERVISTA TC - Atzori: "Robur e Cosenza meritano entrambe la B"TMW/TuttoC.com
Gianluca Atzori
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
venerdì 15 giugno 2018, 12:00Interviste TC
di Raffaella Bon

Gianluca Atzori, ex tecnico di Robur Siena e Pro Vercelli, è tra i più indicati per analizzare la finalissima playoff di Serie C che si terrà domani sera a Pescara tra la stessa sua ex squadra bianconera e il Cosenza. Per questo è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com.

Mister, si aspettava questa finale tra Robur e Cosenza?
"Visti gli incastri derivati dai sorteggi non poteva essere diversamente. Devo dire che l'hanno meritata sul campo".

Un suo commento al loro percorso finora.
"Il Cosenza ha finito in crescendo: con l'avvento di Braglia c'è stata una risalita bellissima. Erano partiti male, ma lui ha trovato il giusto equilibrio e ha fatto un gran campionato. Il Siena ha fatto il contrario: bene durante l'anno, ma alla fine si è lasciato sfuggire la promozione diretta. Però adesso sicuramente se la gioca".



Quale è stata la semifinale più difficile?
"Catania-Siena sicuramente. E' stata la più difficile, ma anche la più bella".

L'handicap della Robur sarà presentarsi in finale decimata da squalifiche ed infortuni.
"E' vero che mancheranno giocatori importanti, ma quando si arriva a questo tipo di partite, così decisive, credo che chi andrà in campo potrà dire la sua. Il Siena ha tutto per centrare la promozione, così come il Cosenza. Sarà una partita avvincente: entrambe buone squadre e se la possono giocare".

Che partita si aspetta?
"Mi aspetto una gara difficile sin dalle prime battute. Credo si sbloccherà nella ripresa, quando le squadre saranno più sciolte. Ci sarà tanto equilibrio in campo. Reputo le due squadre di altissimo livello e sarà difficile per entrambe".

Lei conosce bene la piazza di Siena, essendone stato allenatore: di chi i maggiori successi?
"Quando si fanno annate così, i meriti devono essere divisi tra tutti, come accade per i demeriti. Credo che si tratta di una società forte, che ha investito, con una tifoseria che ha sostenuto stando sempre vicino alla squadra. Poi un allenatore e uno staff tecnico che sicuramente hanno fatto molto bene. I giocatori hanno messo del loro. Quando tanti tasselli si incastrano, vengono fuori questi campionati. Il merito va diviso equamente tra le varie componenti. E' giusto che si giochino la finale, ma poi vinca il migliore. Entrambe comunque meriterebbero la Serie B".