INTERVISTA TC - Beccaria: "Prossimo campionato sarà livellato verso l'alto"

22.07.2020 17:00 di Antonino Sergi   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
INTERVISTA TC - Beccaria: "Prossimo campionato sarà livellato verso l'alto"

Ha da poco concluso la sua più che decennale esperienza alla Vibonese, dai campi di Eccellenza fino a rimanere stabilmente in Serie C. Intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, l'ex azionista e direttore generale Danilo Beccaria parla del suo passato e del campionato di Serie C.

Direttore, cosa prova a star lontano dalla Vibonese dopo tanti anni?
"Dopo tanti anni è un estate più tranquilla, comunque dispiace perchè stavo portando avanti un progetto che poi è saltato. Seguirò le partite dalla tribuna, la passione del calcio rimane".

Come mai questa "rivoluzione"?
"Ogni anno la Vibonese ha questi ritardi nel mese di giugno che un pò frenano il progetto. Ora è stato tutto accentuato dal Covid con tante spese impreviste. Adesso il presidente si è preso il mese di giugno per delle consultazioni, io ero anche azionista del club e mi dividevo le spese con lui e questo tempo perso fa aumentare le spese dell'anno successivo. Io non ho un'azienda così importante per far fronte a queste spese, ho preferito chiamarmi fuori".

Eppure quello scorso è stato un grande campionato.
"Sì, era una squadra forte. Basta prendere un allenatore ed un direttore e la squadra continuerà a galoppare. Io avevo indicato due strade, la prima dei cartellini di proprietà del club e poi che tutti dovevano avere passaporto italiano. Stavamo portando avanti questo tipo di identità, c'era questo tipo di calcio. Gran parte dei calciatori resteranno, basta fare solo pochi immessi".

Si riparte senza il trio formato da lei, Lo Schiavo e Modica.
"Non solo noi tre, è andato via anche il team manager anche il direttore dello scouting e alcuni osservatori. Bisogna ricostruire, il presidente ha tutte le possibilità economiche di farlo. Può portare la Vibonese in alto".

Cosa pensa di un avvento di Gabriele Martino come direttore generale?
"Io con il direttore Martino ho un buonissimo rapporto e so quanto è importante la sua esperienza all'interno di una società. Numericamente è importante avere una dirigenza al completo, se poi sia formata da gente come Martino è una cosa in più".

Passiamo al calcio giocato, chi andrà in B tra Bari e Reggiana?
"A guardare l'organico è strafavorito il Bari, a volte però il calcio premia chi è più organizzato nella sfida. Mi sento di dire comunque che il Bari è il favorito per la promozione in Serie B".

Sorpreso invece dai risultati dei playout?
"Mi ha sorpreso il fatto che alcuni playout sono stati giocati ignorando la regola del distacco. Mi è dispiaciuto per il Ravenna ma per il resto si sapeva quali erano le candidate alla retrocessione. 

Che campionato sarà il prossimo anno?
"Sarà un campionato livellato verso l'alto, il Girone C ha perso tre squadre piccole mentre sta acquisendo società di un certo calibro come il Palermo senza tralasciare la possibilità di vedere il Foggia oppure rischiano la retrocessione Cosenza e Trapani. Poi ci sono squadre che hanno già cominciato a lavorare come la Cavese e può essere la sorpresa".