INTERVISTA TC - Colombini: "Nel Girone A lotta serrata per i playoff"

18.03.2019 11:40 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Colombini: "Nel Girone A lotta serrata per i playoff"

Con il suo Ponsacco, mister Francesco Colombini è in lotta per la promozione dalla Serie D alla Serie C, categoria che sta seguendo con un occhio particolare, anche per la vicinanza della sua piazza a tante formazioni toscane militanti nel Girone A.
Per un commento proprio su questo, e una panoramica generale sulla sua squadra, i microfoni di TuttoC.com, lo hanno contattato.

Un Girone A, quello delle toscane, molto combattuto: ma l'Entella ha già chiuso il campionato?
"Se i liguri sfrutteranno bene i recuperi credo che sì, abbiano chiuso il campionato, e alle altre non resterà che lottare per la miglior posizione dei playoff: già adesso nella griglia spareggi è bagarre, dalla 2^ alla 7^ soprattutto c'è una lotta serrata. Pisa e Carrarese, poi, avranno un bivio molto importante nella gare che sabato le metterà di fronte".

E' invece incerto il futuro di Cuneo e Lucchese...
"Mi dispiace molto per queste due squadre, ci sono giocatori e staff che non c'entrano niente ma si trovano a subire il tutto, vedo come Favarin e Obbedio si stanno dannando l'anima e davvero mi dispiace: non so però dire quello che potrà succedere da qui a breve, certe cose le sanno solo i vertici. A ogni modo le due squadre sono dure a morire, e questo fa loro onore".

Duro a morire, seppur per altre situazioni, il suo Ponsacco in Serie D. E' il vostro il girone più tosto?
"Non so se sia il più tosto, ma di certo è il più equilibrato, dove di scontato non c'è mai niente. Noi cercheremo di metterci nelle migliori condizioni per affrontare al meglio le sette gare che ci separano al termine della stagione".

E' stato promosso a mister della prima squadra a torneo in corso: come è stato l'impatto con questa nuova esperienza?
"Io volevo finire come avevo iniziato, da vice, ma poi sono stato messo davanti al fatto compiuto, e mi sono dedicato anima e corpo a questa nuova esperienza che mi sta formando davvero tanto. Mi sono calato in questo nuovo progetto, che ha comunque le sue insidie, per raggiungere il massimo, come vuole la società, che non lascia niente al caso: siamo al vertice, ora pensiamo alle 7 finali che ci aspettano".

In caso di promozione, sarebbe pronto a guidare la squadra in Serie C?
"E' una cosa che mi affascina. Metterò sempre a disposizione quello che ho imparato e cercherò di migliorarmi ancora, indietro non mi tiro, anche perché vorrebbe dire aver fatto qualcosa di importante. Ma prima mi concentro su questo rush finale di stagione".