INTERVISTA TC - Coppola (AIC): “Trapani? Al limite della realtà”

27.09.2020 22:00 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
INTERVISTA TC - Coppola (AIC): “Trapani? Al limite della realtà”

Inizio con tanto amaro in bocca per la Lega Pro che, già alla prima giornata, vede un match non disputarsi. Con risultato che verrà deciso a tavolino. Per commentare quanto accaduto oggi pomeriggio, con la mancata disputa di Trapani-Casertana, TuttoC.com ha intervistato Danilo Coppola, consigliere nazionale e rappresentante dell’Assocalciatori.

Ritorna l'incubo delle sconfitte a tavolino.
"Si tratta di una situazione incredibile, già segnalata da settimane come critica. I ragazzi praticamente non hanno mai svolto un vero e proprio allenamento dall'inizio dell'anno, cosa che non succede nemmeno alle squadre di terza categoria. Per giocare tra i professionisti bisogna rispettare, al momento, non solo i regolamenti FIGC ma anche i protocolli imposti dalla Federazione per evitare problemi di contagio. Secondo quanto raccontatoci dai nostri associati, vi sono state numerose falle nell'osservanza degli stessi protocolli. Quest'oggi, ad esempio, la mancanza di un medico tesserato in distinta fa capire che siamo al limite della realtà". 

Il Trapani, insomma, rischia di fare una brutta fine...
"L'impatto è stato certamente devastante: una sconfitta a tavolino alla prima di campionato probabilmente non si era mai verificata. Però se c'è un problema è meglio che venga a galla subito piuttosto che trascinarsi per tutta la stagione, finendo per creare maggiori sfaceli. La delusione oggi è stata veramente tanta, la rabbia è tantissima soprattutto da parte della piazza e della squadra. Non è la prima volta che nel calcio viviamo un'esperienza così dolorosa però parliamo sempre di una società ultra-centenaria con un grande seguito. Siamo convinti che avremo un riscontro veloce da parte della giustizia sportiva”.

Come vi muoverete?
"Siamo stati e siamo in costante contatto con la squadra, li andremo a trovare quanto prima. Certamente molti ragazzi si trovano in grossa difficoltà: i ragazzi chiaramente non hanno la possibilità di svolgere il proprio lavoro.

Il capitano Evacuo si è scagliato contro la società.
"Quelle parole non sono il frutto dell'ira di un momento ma di una situazione logorante che si trascina da tanto tempo. Abbiamo vissuto tante situazioni difficili in tanti anni ma mai una squadra che non si era mai allenata. 

Il Girone C rischia di diventare a 19...
"È importante tutelare i ragazzi e tutelare la regolarità del campionato”.