INTERVISTA TC - Cuoghi: "Inqualificabile quanto successo a Foggia"

INTERVISTA TC - Cuoghi: "Inqualificabile quanto successo a Foggia"TMW/TuttoC.com
mercoledì 13 aprile 2022, 19:30Interviste TC
di Raffaella Bon

Per parlare di quanto accaduto lunedì sera a Foggia, ma non solo, i microfoni di TuttoC.com hanno intervistato Stefano Cuoghi: "E' successo qualcosa di simile anche a me quando ero a Messina nel 2000 ed un'altra volta quando allenavo il Foggia al termine di un allenamento: mentre stavamo sistemando le borse sono arrivati due tifosi dando un cazzotto in faccia a un nostro giocatore accusandolo di cose inesistenti perchè non usciva mai la sera. Eravamo nelle prime tre posizioni in C1, evidentemente è una bruttissima abitudine che c'è a Foggia. Passano gli anni ma questa cosa rimane".

Non sarebbe stato più giusto squalificare il campo?
"Quella è una cosa che non ho capito, sono state chiuse le due curve ed è stata una multa. Mi sembra una piccola punizione. Quando ero a Foggia mi ricordo che giocammo due partite a porte chiuse". 

Cosa pensa delle dichiarazioni di Iemmello?
"Fa bene a non aver paura, altrimenti gliela dai vinta però chiaramente è un episodio inqualificabile. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Zeman perchè tante volte in questi casi gli allenatori sono molto bravi a stare zitti, a non proferir parola. Dato che è un idolo per quello che ha fatto sarebbe interessante  conoscere il suo pensiero".

Canonico si è dissociato chiedendo scusa.
"Ho letto le sue dichiarazioni e gli faccio i complimenti per ciò che ha detto, il suo è stato un comportamento esemplare. E' stato bravo, perchè di più non poteva fare e purtroppo credo avrà dei problemi a Foggia perchè fondamentalmente gli ultras sono così: se hai un'opinione diversa dalla loro non ti lasciano fare più il tuo lavoro, che tu sia giocatore, allenatore o dirigente, creandoti dei grossi problemi. Mi è successo in tante esperienze di vedere giocatori che ci escono e ricevono regalini o allenatori che hanno atteggiamenti molto dolci verso di loro o dirigenti che regalano biglietti per le trasferte. Poi non bisogna stupirsi se succedono queste cose. Il tifoso deve fare il tifoso e se va male non deve contestare ma non andare più allo stadio e soprattutto non devono avere un bonus in più, lo sappiamo tutti ma si preferisce fare finta di niente. Bisognerebbe essere più veri, in tutte le categorie ci sono persone che per tenersi amici gli ultras fanno determinate cose".

Crede che il calcio deve cambiare?
"Sono trent'anni che il calcio deve cambiare ma nessuno fa mai niente, solo tante parole. Adesso si sente il presidente della Lega dire che vuole fare alcune cose per togliere l'attenzione sulla Nazionale italiana che non è andata ai Mondiali. Ognuno cerca di fare il proprio interesse, proteggendo il suo orticello. Vedremo come e quando qualcuno farà qualcosa. Tutti sono colpevoli, nessuno è indenne. Chi parla è perchè vuole nascondere altre cose".

Si parla anche di riforma.
"Anche questa è una cosa della quale si parla da anni, da quando c'erano più di 100 società. Adesso 60 sembrano troppe, prima o poi penso che si raggiungerà l'obiettivo. Non so se accadrà in tempi brevi, anche per questioni economiche. Si parla di ridurre il numero delle squadre in Serie A ma mi sembra che anche Inghilterra e Spagna ne abbiano venti. Là il calcio è inteso in maniera diversa, hanno più soldi e tutto va per il meglio. Qui si pensa che la Nazionale non sia andata ai Mondiali perchè non è stata data una settimana in più per allenarsi quando si è arrivati secondi in un girone con la Svizzera, non da una super potenza e dalla Macedonia. Si parla di sfortuna dimenticandosi che agli Europei ci ha dato una mano. Penso che il più equilibrato da questo punto di vista è Mancini, sul quale sono d'accordo quasi su tutto. Quando l'Italia fu eliminata con la Svezia si dette tutta la colpa a Ventura ma il sistema era malato già allora".