INTERVISTA TC - Di Costanzo: "Finale playoff? 70% Palermo, 30% Padova"

06.06.2022 10:30 di Raffaella Bon   vedi letture
Nello Di Costanzo
TMW/TuttoC.com
Nello Di Costanzo
© foto di Giuseppe Scialla

Nello Di Costanzo, ex tecnico del Padova e reduce dall'annata sulla panchina del Brindisi in Serie D, ha parlato ai microfoni di TuttoC.com tra finale playoff e futuro, con il Taranto che sembra essere la sua prossima destinazione.​​​​​

Padova-Palermo che partita è stata?
"Si è vista la qualità organizzativa delle squadre. Il Padova, però, aveva bisogno di fare qualcosa in più, il ritorno a Palermo non sarà facile, anche perché bisognerà giocare davanti a 35 mila persone. Doveva fare gol e non esporsi: l'ha fatto nel finale, quando ha osato qualcosa in più trovandosi, però, di fronte l'organizzazione perfetta di gioco di Baldini. Il gol del Palermo vale tanto: se devo dare delle percentuali dico 70% il Palermo e 30% il Padova, anche se quest'ultimo ha giocatori decisivi come Chiricò che può risolvere da solo le partite. Non sarà una finale di ritorno scontata, ma  per il Palermo chiaramente facilitata".

Come dovrà essere affrontata la finale di ritorno?
"Senza essere spregiudicato il Palermo ha nelle sue corde le ripartenze e la velocità degli esterni. Il Padova non potrà scoprirsi troppo perché Palermo molto veloce e può fare contropiede"

Cosa servirà al Palermo per farla sua?
"Credo tutto dipenda dalla testa. Baldini, come allenatore esperto, sa che non può impostare la partita e che anche un pareggio la manderebbe in B. Ma si rischia se il Padova mette dentro la batteria di attaccanti pericolosa di cui dispone. Deve pensare a vincerla non scoprendosi".

Cosa non ha funzionato nel Padova nel corso della regular season visto che ha dovuto affrontare i playoff?
"Il Südtirol ha girato bene e loro hanno avuto momento di difficoltà. Ma se sono arrivati alla finale playoff non si può rimproverare loro niente".

Invece il Palermo con l'avvento Baldini?
"Ha cominciato a girare bene con lui, questo accade quando si crea una alchimia importante. Squadra che sa cosa vuole ed è convinta di farlo. Il Palermo non ha sbagliato niente. Ha acquistato consapevolezza nei suoi mezzi. Poi la differenza la fa il pubblico. Senza togliere nulla al Padova dove io ho allenato: l'ambiente è caldo ma a Palermo ci saranno 35 mila persone, un numero impressionante per una partita di C".

Mister e il suo futuro? Si parla di Taranto...
"Ne riparliamo più avanti, vedremo (sorride, ndr)".