INTERVISTA TC - Evacuo: "Ad Avellino da 15 anni, qui la mia svolta"

22.06.2022 07:30 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Evacuo: "Ad Avellino da 15 anni, qui la mia svolta"
TMW/TuttoC.com
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com

Felice Evacuo appende gli scarpini a chiodo. Il re dei bomber della Serie C con 175 reti in carriera si racconta a TuttoC.com tra presente e futuro: “È stata una scelta maturata con serenità, ho dato tutto togliendomi tante soddisfazioni come il record di gol e le vittorie dei campionati. Avrei continuato volentieri ma dal punto di vista mentale ho capito che era il momento giusto per smettere”.

Chiude indossando la maglia della Juve Stabia.

“È stata la prima volta che non ho lottato per il primato. Dopo Catanzaro sapevo che ruolo avrei avuto, dal punto di vista personale non è stato un campionato esaltante”.

E da quello di squadra?

“Non abbiamo mai trovato continuità, purtroppo alla fine questo ci ha penalizzato e se non ci riesci è normale perdere distanza con le prime. È stata una stagione mediocre, si poteva fare di più”.

Veniva dall'esperienza di Catanzaro.

“Un buon percorso dal punto di vista personale. A gennaio la squadra si è rinforzata nel modo giusto, peccato per come sia finita. I playoff sono così, si gioca sul filo del rasoio”.

Playoff vinti dal Palermo.

“Il Palermo è arrivato nel modo migliore sia fisicamente che psicologicamente. Andando avanti sai che in fondo arrivano le squadre meglio classificate, l'unica eccezione è stata il Cosenza della stagione 2018/19”.

Il suo ex Novara ritrova la C.

“Sono molto contento per il ritorno di C dopo un anno, è una piazza dove sono stato benissimo. Lì ho tanti amici, ho fatto il tifo per loro. Novara non meritava di restare tra i dilettanti, hanno anche avuto il capocannoniere”.

Avellino la tappa più importante della carriera.

“Sono arrivato dopo Firenze e Viterbo, qui ho svoltato dal punto di vista calcistico ed umano trovando moglie e facendo tre figli. Ormai vivo qui da quindici anni, Avellino mi ha cambiato la vita. Credo che il prossimo anno possano fare bene, proprietà e direttore sportivo sono ambiziosi e penso siano pronti al salto di categoria”.

E adesso? Cosa ci sarà nel suo futuro?

“Col calcio giocato ho smesso, adesso penso a un ruolo extra campo. Cercherò di diventare direttore sportivo o agente”.