INTERVISTA TC - Lucarelli: "Girone C più complesso e combattuto"

10.10.2019 07:30 di Stefano Scarpetti   Vedi letture
Cristiano Lucarelli
Cristiano Lucarelli

Cristiano Lucarelli, dopo l'esperienza sulla panchina del Livorno in serie B ma con al suo attivo anche esperienze rispettivamente al Perugia, Viareggio, Pistoiese, Tuttocuoio, Messina e Catania quasi tutte in serie C si trova senza squadra in questo momento. Ai microfoni di Tuttoc.com ha parlato a 360° di come vede da fuori il mondo della terza serie:

Mister dopo il termine dell'avventura con il club amaranto ci sono state altre proposte?

"Fortunatamente ci sono state varie possibilità sia in Italia che all'estero, ho fatto attente valutazioni poi ho deciso di attendere quella proposta che sia in grado di procurarmi maggiori stimoli. Ovviamente in questa fase mi sto aggiornando seguendo le partite, condizione necessaria per farsi trovare pronto quando ci sarà la chiamata giusta per me".

Come vede da fuori la terza serie?

" Analizzandola nel dettaglio il girone A è quello che vede una squadra molto più forte delle altre: il Monza. Mi sta facendo una buona impressione l'Alessandria, rispetto alle scorse stagioni sta mostrando - nonostante la sconfitta di domenica con il Pontedera- maggiore solidità e un impianto di gioco interessante, credo che insieme alla Carrarese allenata da un top-player della categoria come Baldini possa far bene e recitare un ruolo da protagonista anche se i brianzoli hanno sicuramente una marcia in più. Nel girone B c'è il Padova che ha iniziato molto bene ma è un raggruppamento a mio avviso molto equilibrato, il girone C come di consueto è quello più complesso e combattuto".

Nel dettaglio come vede le compagini toscane nel girone A?

"Inizialmente ha fatto molto bene la Pianese, compagine neopromossa dalla serie D poi ha subìto alcune battute d'arresto che in una categoria come questa ci possono stare, per il resto c'è il Pontedera che sta conducendo la consueta stagione straordinaria costruita in maniera magistrale dal proprio direttore generale Paolo Giovannini. Giocare contro la compagine granata è davvero difficile, lo sta dimostrando anche in questa stagione, per il resto non vedo compagini in grado di lottare per il vertice".

Una prima parte della stagione caratterizzata da molti esoneri, in serie C come in altre categoria non c'è pazienza?

"In linea di massima posso dire che, almeno inizialmente si fanno scommesse prendendo allenatori e staff molto giovani: aspetto che permette di risparmiare. Poi alla prima difficoltà si interviene immediatamente cercando di porre rimedio alla mancanza di risultati attingendo verso figure esperte che possono rimettere in sesto la situazione".

Come vede il progetto delle seconde squadre: solo la Juventus ha risposto costruendo una squadra che partecipa al campionato di terza serie?

"Non sono favorevole alla proposta, per lanciare i giovani da parte dei grandi club ci sono alternative migliori come farli giocare nelle Primavere oppure mandarli in club di serie C. Costruire una squadra come accade per la Juventus Under 23 vengono fatti giocare senza pubblico, è vero che affrontano le prime squadre avversarie ma non provano le difficoltà di giocare con la pressione, lottando con un obiettivo: salvezza o promozione. Come se fossero in una campana di vetro. Apprezzo maggiormente quei presidenti dei top club che attraverso le loro potenzialità economiche e grandi esperienze manageriali salvato grandi piazze, permettendo di proseguire la propria attività".