INTERVISTA TC - Pastore: "La riforma va fatta. Preferivo gironi verticali"

28.07.2021 21:30 di Raffaella Bon   vedi letture
INTERVISTA TC - Pastore: "La riforma va fatta. Preferivo gironi verticali"
TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Il direttore sportivo Ivano Pastore, ex dirigente, tra le altre di Rimini e Casertana, commenta a TuttoC.com le ultime novità sulla terza serie.

Lunedì l'udienza al TAR per i ricorsi presentati dalle società bocciate dal CONI. Cosa ne pensa?

"Purtroppo si sapeva, diverse squadre erano in difficoltà da tempo e lunedì è stato solo il giorno dei verdetti. Adesso bisogna aspettare il TAR, ma sarebbe opportuno tramite controlli severi e rapidi far sì che non si ripetano più situazioni del genere".

Tra queste c'è la Casertana, che aveva presentato domanda di iscrizione senza fideiussione.

"La Casertana non ha presentato la fideiussione, niente faceva presagire che potesse succedere una cosa del genere. I motivi il presidente D’Agostino li ha più volte elencati. Sono veramente dispiaciuto, perché negli anni ha dimostrato con sacrificio e dedizione di tenere a questi colori".

E' arrivata l'ora per la riforma dei campionati?

"La riforma va fatta, ma bisogna trovare la soluzione migliore. Ho letto di alcune ipotesi e, come sempre, dico che ci sono persone preposte a prendere queste decisioni. Le problematiche da risolvere sono tante e ci vuole unità di intenti per riuscirci".

Favorevole alla nuova suddivisione dei gironi?

"Sarebbe stato bello vedere una suddivisione verticale, avrebbe reso più imprevedibile e spettacolare il Campionato. Ma la pandemia ed il conseguente precario equilibrio economico nazionale, hanno contribuito sicuramente ad una scelta più razionale che consentisse di limitare le spese".

E il suo futuro?

"Ho avuto diversi colloqui, conosciuto nuove persone, ma non si è concretizzato nulla. Continuo ad aggiornarmi, come sempre fatto, e spero di ricevere una chiamata da una Società che mi permetta di esprimermi, consapevole del momento storico che stiamo vivendo tutti".