INTERVISTA TC - Pres Viterbese: "Protocolli e stadi chiusi, una follia"

10.09.2020 19:00 di Antonino Sergi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Pres Viterbese: "Protocolli e stadi chiusi, una follia"

Marco Arturo Romano rappresenta per il secondo anno consecutivo l'unica squadra del Lazio presente in Serie C. Il presidente della Viterbese, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, ha analizzato tutti i problemi dell'attualità in terza serie ma ha posto anche gli obiettivi dei laziali per la prossima stagione che a breve avrà inizio.

Partiamo dall'emergenza Covid, il virus ha colpito anche la Viterbese. Tutto rientrato?
"Tutto rientrato ma ci ha creato qualche squilibrio, ci sono quattro calciatori in quarantena. Noi dobbiamo fare i tamponi ogni due giorni invece di quattro, già farne ogni quattro giorni era pesante così lo è ancora di più. Questi protocolli sanitari vanno rivisti, non è che siamo gli appestati del mondo. Teniamo conto che chi lavora in ospedale fa i tamponi in intervalli di tempo più larghi dei nostri. Questi protocolli sono troppo esasperati".

Protocolli, stadi chiusi, sponsor che vengono meno. Si rischia di dissanguare i club di Serie C?
"Certo. Ci stanno penalizzando tantissimo. Io mi occupo di sicurezza, fare tamponi ogni quattro giorni mi sembra un roba eccessiva. Ripeto negli ospedali si fanno ad intervalli di tempo più larghi. Noi che operiamo nel calcio italiano probabilmente siamo i recordman nel mondo per tamponi".

Mentre in Italia si fa tutto, non si può andare allo stadio.
"E' un follia. Hanno dato l'ok temporaneamente per le discoteche, i negozi e i ristoranti sono pieni di gente mentre noi che facciamo calcio all'aperto non ci permettono di fare entrare nemmeno gli abbonati. Sembra che il governo abbia un conto aperto contro il calcio. Questo accanimento contro il calcio non è giusto. Mi faccio espressione di tutti i presidenti, siamo parecchio nervosi per tutto questo".

Passando al campo, che obiettivo si è posto per questa stagione?
"L'obiettivo è fare bene, abbiamo un progetto a medio-lungo termine. Vogliamo costruire un progetto di giovani e alcuni calciatori con esperienza, il calcio bisogna progettarlo oggi. Quest'anno abbiamo preso Mbende dal Catania, Rossi dalla Lazio e un giovane portiere di proprietà come Daga. Stiamo puntando a far giocare i nostri giovani, pochi prestiti. Il calcio di Serie C bisogna progettarlo".

Ed in panchina è arrivato un tecnico abituato e che sa lavorare con i giovani come Maurizi.
"Esatto. Domenica abbiamo giocato un amichevole contro la Roma Primavera anche se l'età media era alta dei giallorossi, abbiamo vinto la partita facendo bella figura dal punto di vista tecnico. Mi piace il tipo di gioco che Maurizi vuole praticare, speriamo bene per questa stagione".

Che ne pensa della coppia d'attacco Rossi-Tounkara?
"E' un coppia di qualità. Mi diceva Tare che ho la coppia d'attacco che lui aveva pensato per la Lazio. Ricordiamo che un coppia giovane, davanti non dimentichiamo che abbiamo anche Menghi e Calì".

Due anni nel Girone C, preferirebbe essere inserimento in un altro Girone?
"Noi non abbiamo paura di nessuno, il mister Maurizi per esempio conosce meglio il Girone C. Noi siamo la squadra più a Nord che ha fatto il Girone C, non abbiamo una trasferta vicina. Non è questione di squadre ma di logistica. Il Grosseto sta 10 km più a nord e sta nel Girone A mentre noi nel Girone C. La provincia di Viterbo alla fine confina con la Toscana, per la Viterbese è troppo penalizzante".

Diventa dispendioso anche dal punto di vista dei costi.
"Noi facciamo sempre tantissimi chilometri, tutte le trasferte per noi sono pesanti tralasciando la Ternana. Siamo l'unica squadra del Lazio in Serie C, dobbiamo per forza essere catapultati nel girone meridionale?"

Che ne pensa invece della lista a 22?
"E' giusto porre un limite però l'errore è stato quello di non poter inserire i giovani. Sarebbe stato giusto mettere una lista bloccata per gli over e diamo la possibilità di essere inserire liberamente gli under. Se la Lega Pro vuole valorizzare i giovani dalla lista andrebbero esclusi gli under. I 2000 oggi sono fortemente penalizzati, se devo scegliere tra un 2000 e uno di trent'anni a questo punto prendo quest'ultimo e quindi non valorizziamo così i giovani".