INTERVISTA TC - Trento, D'Anna: "Allenare qui è come farlo in A"

INTERVISTA TC - Trento, D'Anna: "Allenare qui è come farlo in A"
venerdì 8 aprile 2022, 12:00Interviste TC
di Stefano Scarpetti

E' stato chiamato sulla panchina del Trento per dare la classica svolta in una stagione che sta volgendo verso il peggio per i gialloblù. Stiamo parlando di Lorenzo D'Anna classe '72. Molti lo ricordano colonna della difesa del cosiddetto "Chievo dei miracoli", dove è secondo in termini di presenze stagionali dietro Sergio Pellissier. Nei clivensi è stato anche guida tecnica nel 2018 ottenendo la salvezza con la formazione veneta sostituendo Maran nelle ultime tre giornate. Compito simile a quello di adesso chiamato a sostituire Carmine Parlato esonerato dopo la sconfitta maturata a Lecco.  E' intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per dare il suo giudizio su questi 270' caldi che attende la sua formazione chiamata a centrare la salvezza, obiettivo stagionale del club:

Cosa l'ha convinto ad accettare la proposta del Trento?
"Per me allenare il Trento è come allenare in serie A: la piazza è molto importante, con una tifoseria calda e appassionata, che incita sempre la squadra dal primo all’ultimo secondo. Trento rappresenta non solamente la città, ma tutta la Provincia e, dunque, lo stimolo e l’onore sono ancora maggiori. Ho allenato anche in serie A, ma la categoria non conta: ciò che è importante son il progetto e come s’intende lavorare. Io mi sono approcciato al Trento come fosse un Club della massima serie”

 In quattro giornate non si possono cambiare grosse cose a livello tattico, dove crede di poter incidere?
"Come ho detto sin dal primo momento del mio arrivo a Trento, l’aspetto mentale è fondamentale, perché è quello che ti permette di raggiungere gli obiettivi. Dal punto di vista tecnico - tattico stiamo lavorando parecchio, ma è ovvio che in poche settimane si vada alla ricerca prima di tutto dell’equilibrio e dell’intensità"

Per la prima volta il Trento è in zona playout, crede che questo aspetto possa incidere?
"No, l’ho sempre detto e lo ribadisco: questa squadra ha tutte le carte in regola per uscire dal momento difficile centrare l’obiettivo stagionale, che è la salvezza. Mi collego alla domanda precedente: abbiamo ritrovato autostima e stiamo lavorando sodo per essere pronti per il rush finale.

Come si prepara uno scontro diretto come quello di domenica a Seregno?
" Allenandosi bene come stiamo facendo e sapendo che domenica, per fare risultato, dovremo mettere in campo volontà, la voglia di correre, soffrire e lottare, oltre ovviamente alle nostre qualità.  Mi aspetto una partita difficile e “sporca”, vista l’importanza del match per noi, ma anche per i nostri avversari: sono sicuro che il Trento andrà in campo con la determinazione di chi vuole “fare” la partita e portare a casa il risultato pieno.

A suo avviso quanti punti occorrono per evitare i playout?
"Dobbiamo ragionare di partita in partita perché, dopo ogni turno la situazione può cambiare, visti anche gli scontri diretti in programma nelle ultime giornate. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di conquistare più punti possibili, procedendo sempre passo dopo passo senza guardare oltre la prossima gara. Quindi pensiamo alla partita di domenica contro il Seregno e basta, senza fare “tabelle” particolari"