INTERVISTA TC - Vono: "Smetto a 31 anni. Nel calcio non vedo futuro"

22.09.2019 15:00 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Vono: "Smetto a 31 anni. Nel calcio non vedo futuro"

Alessandro Vono smette di giocare. L'ex portiere di Akragas, Catanzaro, Cavese e Livorno dice basta a soli 31 anni. Una scelta dolorosissima, per sua stessa ammissione. TuttoC.com ha voluto intervistare il guardiapali che ha vissuto gli ultimi anni di carriera in Lega Pro.

Ti aspettavi di smettere di giocare?
"Sì, sono molto sereno e consapevole. È stata una scelta, non mi sono trovato nella condizione in cui sono stato costretto a dire basta. Fortunatamente quest'estate qualche richiesta è arrivata ma ho deciso di interrompere il mio percorso qui perché mi reputo una persona molto razionale che ha voglia di progettare la propria vita. E mi sono reso conto negli ultimi anni che in questo sistema calcio non riesco a vedere un futuro roseo. Quindi ho deciso di smettere adesso".

Adesso sei sereno ma immaginiamo sia stata una scelta dolorosa...
"Dolorosissima, la più difficile della mia vita. Ma è stata consapevole, sono straconvinto sia stata la soluzione migliore per me, per la mia compagna, per il futuro".

Come è nata questa decisione?
"Lentamente, ci ho riflettuto diverse volte. Era da tempo che mi chiedevo se questo calcio potesse rappresentare un futuro concreto. E dopo tante riflessioni mi sono detto che questo non è il modo giusto per costruire le basi del mio futuro. Non mi dà certezze né garanzie. Non dico sia la scelta migliore per tutti, dico che è la scelta migliore per me. Inizierò un nuovo percorso e mi auguro che mi porti qualcosa di buono".

Nella tua storia hai visto tanti fallimenti. Cosa ne pensi?
"Più che fallimenti le chiamerei delusioni. Ne ho vissute diverse nel mio percorso calcistico. Quando esci da un settore giovanile come quello della Juventus e ti ritrovi molto giovane in Serie B, ti crei delle aspettative molto alte. E quando queste non vengono rispettate non è semplice affrontarle. Però sono molto sereno e sono felicissimo di quello che il calcio mi ha regalato. Ho vissuto di questo sport per più di 10 anni e non rinnego assolutamente nulla, anzi. Mi ha formato come uomo e mi ha regalato delle emozioni che non avrei mai potuto vivere senza. Sono veramente felice e, ripeto, consapevole. Mi auguro che da oggi la mia vita possa cambiare e mi possa regalare altrettante soddisfazioni e perché no, magari qualcosa in più".