INTERVISTA TC - Zichella: "Fare chiarezza per evitare i tribunali"

05.06.2020 18:40 di Raffaella Bon   Vedi letture
© foto di Uff. Stampa Teramo
INTERVISTA TC - Zichella: "Fare chiarezza per evitare i tribunali"

Per parlare del momento della Serie C che lunedì conoscerà finalmente il suo destino i microfoni di TuttoC.com hanno intervistato Giovanni Zichella, allenatore con un trascorsi nel settore giovanile del Torino e sulle panchine di Feralpisalò e Teramo.

Che idea si è fatto sulla situazione attuale in Serie C?
"In questo momento penso che la prima cosa importante sia la chiarezza. Lunedì dire come fare per concludere e quindi stilare una classifica per poter iniziare il prossimo anno senza frequentare troppi tribunali".

Cosa pensi di playoff volontari e dei playout?
"Bisogna fare in modo che tutti abbiamo la possibilità di giocarsi i playoff, il verdetto di chi sale in serie B deve essere solo dettato dal risultato del campo. I playout, chi in base alle partite che ha da giocare non ha la matematica per la retrocessione deve fare i playout".

Come valuti il campionato di Teramo e Feralpisalò?
"Per quanto riguarda il Teramo la mia ex squadra della scorsa stagione a primo impatto, a sentire la proprietà per il budget speso quest’anno verrebbe da dire che si poteva fare forse meglio. Però il bello del calcio è anche che il budget non è diretttamente proporzionale ai risultati, e meno male. Per la Feralpisaló, discorso quasi simile".

Il suo futuro?
"Dopo anni che alleni, riesci a capire più di tanti altri altri le tue qualità. Mi piacerebbe lavorare per una società che punti tutto sui giovani, mi ritengo un allenatore-istruttore capace di migliorare il singolo per elevare il livello tecnico di tutta la squadra, mantenendo però sempre l’obiettivo principale settimanale di vincere le singole partite: sento ancora molto l'influenza dei miei 19 anni nel settore giovanile del Torino, dove l’obiettivo primario era solo costruire calciatori per la prima squadra. Quest’anno tra televisione o dal vivo ho visto tantissime partite, ho visto tanti giovani già subito pronti per il calcio degli adulti. Penso che conoscere i giovani più bravi del panorama calcistico italiano sia un bagaglio culturale di un allenatore".