Roselli e la scorsa stagione: "Mi aspettavo qualcosa in più dal Perugia"
Lunga intervista ai microfoni di TuttoC.com per Giorgio Roselli che è partito con un augurio in vista del prossimo campionato di Serie C: "Io direi che più di aspettarsi qualcosa in particolare, il mio augurio per il prossimo campionato di Serie C sarebbe quello di vedere tutte le squadre battagliare correttamente sul campo ognuna per il suo obiettivo a seconda delle proprie possibilità. Che nessuna faccia il passo più lungo della gamba da non mettere in discussione, come è già successo purtroppo, la regolarità del campionato".
Quali sono state le delusioni della scorsa annata? E le sorprese?
"Non parlerò mai di delusioni perché non conosco i dettagli che nel calcio sono sempre decisivi, ma piuttosto di qualche squadra che poteva fare meglio: nel girone A mi aspettavo qualcosa in più dal Cittadella anche se l anno dopo una retrocessione e’ sempre un anno difficile e anche dall'Inter U23. Invece ci sono state tante belle sorprese come la Giana Erminio il Lumezzane e l'Arzignano. Nel girone B mi aspettavo qualcosa in più dal Perugia e belle sorprese ma oramai si sa che lavorano benissimo come il Pineto e la Pianese. Nel girone C invece mi aspettavo che facessero soffrire un po’ di più un grande Benevento, il Catania la Salernitana il Cosenza ed il Crotone, come sorprese sicuramente Casarano e Potenza".
Con Malagò ci potranno essere modifiche importanti per il nostro calcio?
"Sicuramente Malago’ è un dirigente di altissimo livello e lo dimostrerà anche nel calcio nella scelta delle persone che lo affiancheranno, io spero che Maldini accetti questa sfida. La forza di qualsiasi azienda sono i dirigenti ai massimi livelli e persone come Paolo Maldini che non conosco personalmente ma che definire serio, competente e non incline ad accettare compromessi sia già una bella garanzia. Sono certo saprà scegliere dirigenti e tecnici per riportare il calcio italiano dove merita".
Cosa si può fare per aiutare i giovani?
"Su come aiutare i giovani io penso che farli giocare a 20 anni in Primavera sia una follia che stiamo pagando carissimo, io piuttosto che vincere qualche torneo giovanile preferirei vederli crescere prima perché finché non ti alleni e giochi con i grandi rallenti spesso in modo irreversibile la propria crescita. Dunque ben vengano le Under in C purché si allenino e giochino con i grandi".
Che mercato sarà?
"Il mercato di serie C è sempre stato a due velocità le grandi con budget alto che puntano ai primi posti sono già molto avanti nella formazione della rosa le altre devono per forza aspettare per completarla perché molti bravi calciatori potrebbero rimanere in stand- by ed essere protagonisti nell'ultimo periodo di mercato".
Sul suo futuro?
"Per quanto riguarda il mio futuro so già che la prima squadra che mi chiamerà andrò ad allenarla con qualsiasi anche grave situazione perché è l'unica cosa che mi fare ed anche quello che poi ho sempre fatto perché per me il calcio non è mai stato un lavoro ma soltanto una passione infinita ed anche remunerata".
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