Altamura, Raffaele: "Cosenza, Potenza e Sorrento? Solo noi li abbiamo fermati"

Altamura, Raffaele: "Cosenza, Potenza e Sorrento? Solo noi li abbiamo fermati"TMW/TuttoC.com
Giuseppe Raffaele
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Oggi alle 20:45Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico biancorosso spara i dati della sua gestione alla vigilia della Cavese: "Nessun tabù casalingo, con me in campionato qui è passata solo la capolista. Domani voglio i 3 punti".

In serie positiva da quattro turni, contando anche la qualificazione di Coppa Italia Serie C, l'Altamura cercherà di proseguire il trend domani in casa contro la Cavese. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Giuseppe Raffaele.

Mister, dal suo arrivo sono arrivate due vittorie in trasferta contro Cosenza e Sorrento, un pareggio in casa contro il Potenza e il pareggio nei 90 minuti in Coppa. Quanto sarebbe importante vincere domani al "Tonino D'Angelo"?

«Credo che finora abbiamo disputato ottime prestazioni, che in questo momento rappresentano la cosa più importante. In casa abbiamo pareggiato contro la capolista, che nelle ultime sette partite ha praticamente sempre vinto, eccezion fatta per la gara disputata contro di noi, nella quale abbiamo offerto una prestazione di altissimo livello. Mi auguro di vedere anche domani una squadra capace di esprimersi bene, con personalità e attenzione. Dovremo essere concreti e lucidi sia nelle situazioni offensive sia in quelle difensive, mettendo insieme tutti gli ingredienti necessari per fare nostra la partita. Sono molto fiducioso perché la squadra sta rispondendo presente sotto ogni aspetto: si allena con intensità, attenzione e grande disponibilità. L'auspicio è quello di disputare un'altra grande gara e riuscire a conquistare i tre punti. Le due vittorie esterne ci hanno permesso di migliorare notevolmente il nostro rendimento fuori casa. Una vittoria interna, inoltre, ci consentirebbe di riportare anche il cammino casalingo su una media punti importante. A quel punto la classifica inizierebbe a sorriderci maggiormente. È un campionato molto equilibrato: una vittoria può farti guadagnare tante posizioni, così come uno stop può complicare tutto. Dal punto di vista mentale e psicologico, quindi, questa è una partita che potrebbe permetterci un ulteriore salto in avanti, valorizzando una striscia già molto positiva di sette punti in tre gare contro avversari di valore. Il Cosenza, nelle ultime giornate, ha perso soltanto contro di noi; il Potenza non ha vinto solamente contro di noi; inoltre siamo andati a vincere sul campo della terza in classifica. Sono dati che testimoniano il valore del percorso intrapreso».

Arrivate a questa partita con 15 punti e anche la Cavese è a quota 15. Possiamo già definirla uno scontro diretto?

«No, perché la classifica è cortissima. Tra il terzo posto e la zona bassa ci sono pochissimi punti. È chiaro che la classifica la guardiamo tutti, sarebbe ipocrita dire il contrario, ma basta davvero poco per cambiarla radicalmente. Una partita storta o un episodio favorevole possono modificare completamente la prospettiva. Per questo motivo ritengo più importante continuare nel percorso di crescita che stiamo portando avanti. Per raggiungere gli obiettivi servono continuità nelle prestazioni e miglioramenti costanti nel modo di giocare. Da questo punto di vista stiamo facendo passi da gigante. Dobbiamo confermarci e proseguire sulla strada intrapresa dal primo allenamento svolto insieme. I ragazzi, sotto ogni aspetto, si stanno comportando in maniera splendida. Chi vede soltanto la partita ufficiale non può rendersene conto fino in fondo, ma per un allenatore vedere ogni giorno questo atteggiamento in allenamento è motivo di grande soddisfazione».

La Cavese ha segnato 21 gol ma ne ha incassati 20. Ci aspetta una partita spettacolare?

«Ogni partita fa storia a sé. A volte i numeri raccontano bene quello che accadrà in campo, altre volte no. Noi abbiamo una nostra idea di calcio e vogliamo impostare la gara secondo i nostri principi. Affrontiamo una squadra che fino a due settimane fa veniva considerata la vera sorpresa del campionato. Ha valori importanti, è una formazione scorbutica da affrontare e possiede una precisa identità di gioco. L'ho vista anche dal vivo e mi ha fatto un'ottima impressione. Sarà una partita impegnativa anche dal punto di vista tattico. Ci siamo preparati per valorizzare le nostre caratteristiche e, nello stesso tempo, per limitare quelle situazioni nelle quali loro sono particolarmente efficaci».

Da quando è arrivato abbiamo visto diversi sistemi di gioco. Domani dobbiamo aspettarci qualche novità?

«Noi siamo una squadra fluida. Più che i moduli, contano i principi. Vogliamo recuperare palla il più alto possibile, attaccare con tanti uomini, essere verticali quando ci sono le condizioni per andare rapidamente verso la porta. In realtà l'unica occasione nella quale abbiamo cambiato davvero sistema di gioco è stata la partita di Coppa, anche perché avevamo modificato sei o sette interpreti rispetto alle gare precedenti. Nelle altre partite siamo scesi in campo sostanzialmente con lo stesso assetto. Durante una gara possono però cambiare gli atteggiamenti. Ci sono momenti nei quali bisogna essere più offensivi e altri nei quali serve maggiore equilibrio. Da fuori può sembrare un cambio di modulo, ma spesso si tratta semplicemente di occupare gli spazi in maniera diversa. A mio avviso non sono i moduli a stabilire se una squadra sia offensiva o difensiva. Lo fanno il modo di pressare, di attaccare gli spazi e di tenere alta la linea difensiva». 

Come già evidenziato, da quando è arrivato sono arrivate due vittorie fuori casa, mentre in casa manca il successo dal 19 settembre contro il Picerno.

«In realtà da quando sono arrivato abbiamo disputato una sola partita di campionato in casa e contro la capolista abbiamo offerto una prestazione straordinaria. È finita in pareggio, ma avremmo potuto anche vincerla. La gara di Coppa ha avuto un significato diverso e, al di là del risultato maturato nei 90 minuti, abbiamo comunque centrato il passaggio del turno. Per questo non sto a guardare quanto tempo manca dalla vittoria casalinga. So che questa sarà soltanto la seconda gara di campionato interna da quando sono arrivato e voglio che sia una partita di alto livello. Spero che la squadra riesca a concretizzare quello che costruirà e che mantenga la solidità necessaria per difendere bene la propria porta».

Altamura e Cavese sembrano aver avuto un percorso simile nell'ultimo periodo. La Cavese è in difficoltà o si tratta soltanto di un momento fisiologico?

«Non credo sia in difficoltà. Ho visto la partita contro il Picerno: la Cavese ha attaccato molto, ma non è riuscita a trovare il gol, mentre il Picerno è stato estremamente concreto nei momenti decisivi. Ho visto anche la gara di Foggia. Hanno sbagliato un rigore, hanno avuto occasioni per passare in vantaggio e poi hanno perso al 92'. Sono proprio gli episodi di cui parlavo prima. Affrontiamo una squadra con una precisa identità e con tanti giocatori che lavorano insieme già dalla passata stagione. È cambiata la guida tecnica, ma il percorso resta positivo. Mi aspetto una squadra desiderosa di reagire, così come noi vogliamo dare continuità al nostro momento positivo e alle certezze costruite nelle ultime settimane».

Cosa ha chiesto ai suoi giocatori per dare continuità ai risultati ottenuti dal suo arrivo?

«Non ho chiesto nulla di particolare perché le risposte le ricevo quotidianamente in allenamento. Sono convinto che i ragazzi siano pronti a disputare una grande partita. Anche noi abbiamo bisogno di fare punti perché la classifica è molto corta e ogni giornata richiede il massimo livello di attenzione. Al di là degli episodi che possono verificarsi durante una gara, vedo una squadra pronta e consapevole».

C'è la possibilità di rivedere Tudor dal primo minuto?

«Tudor è a disposizione. La scorsa settimana aveva avuto qualche problema fisico e per questo siamo stati prudenti. È un ragazzo che da quando sono arrivato sta crescendo giorno dopo giorno. Puntiamo su tutti i centrali che abbiamo in rosa e lui è assolutamente pronto per giocare, così come lo sono gli altri. Le valutazioni definitive le farò domani prima della partita».

Qual è la situazione degli indisponibili?

«Gudelevicius resta indisponibile, come sappiamo. Zazza, invece, è in dubbio per un affaticamento che stiamo monitorando attentamente».

Ci saranno altre assenze oltre a quelle citate?

«No, assolutamente no».

Quindi il resto della rosa sarà a disposizione?

«Sì, al netto delle situazioni che ho appena illustrato».