Amelia: "Livorno se ritrova gli equilibri può sognare i Playoff..."
Marco Amelia ha risposto ad alcune nostre domande sul Livorno e sulle ambizioni future.
Quanto può essere 'pesante' la maglia amaranto?
"Io credo lo sapessero già, cosa significa indossare la maglia amaranto, perché Livorno ha una storia importante di calcio alle spalle".
Quanto incide il pubblico del Picchi nelle prestazioni della squadra?
"I tifosi del Livorno sono sempre l’uomo in più, non solo quando si gioca al Picchi, ma anche quando si va in trasferta, sicuramente questa grande passione e vedere quanto tengono la maglia del Livorno responsabilizza e carica poi i calciatori che fanno parte della rosa".
Quanto è importante la mentalità in una piazza ambiziosa come Livorno?
"Per giocare a Livorno bisogna avere spalle larghe e valori importanti. Bisogna subito capire in che contesto ci si ritrova per poter dare il meglio di se stessi. Se posso dire una cosa, questa è una maglia che ti lascia sempre qualcosa addosso. Non è una maglia pesante, ma una maglia prestigiosa".
Non è facile avere realtà come Livorno nel mondo d’oggi, dove l’intera città sostiene la squadra.
"È una maglia piena di responsabilità e nella storia è stata vestita da tanti giocatori importanti rimasti legati all’amaranto. Chi veste questa maglia deve sapere che può metterti sulla tua carriera un timbro prestigioso chiunque la veste deve sfruttare questa fortuna".
Come vede il momento del Livorno?
"Il momento di Livorno è sicuramente positivo dopo un inizio di campionato al di sotto delle aspettative".
Dove può arrivare quest'anno?
"L’ho detto settimane fa questo Livorno se ritrova gli equilibri può ambire a partecipare ai play-off perché a mio avviso i valori ci sono in più è stata rinforzata molto bene e in maniera mirata nel mercato di gennaio".
Chi la sta piu impressionando tra i giocatori?
"In realtà, non sono impressionato dal singolo giocatore ma sono molto contento di vedere una squadra che vuole provare a vincere le partite, mettendo in campo i valori che amano i tifosi. Poi si può sbagliare tecnicamente, ma non si può mai sbagliare l’atteggiamento da mettere in campo".
C’è una squadra che vede favorita quest’anno per la vittoria del campionato?
Vista la classifica, la favorita è sicuramente l’Arezzo, anche se a mio avviso l’Ascoli è attrezzato per stare davanti".
Girone B è spesso considerato molto equilibrato: cosa lo rende così competitivo?
"La realtà è che nel centro nord ci sono sempre realtà di un certo livello e anche le squadre“ più piccole” hanno comunque una storia calcistica importante. Diventa sempre difficile giocare in tutti i campi".
Quali sono le difficoltà principali che una squadra incontra in questo girone?
"Ci sono sempre squadre attrezzate e soprattutto strutturate sia a livello tecnico si organizzate a livello tattico. La difficoltà è che non ti puoi rilassare mai, perché rischi di pagare le conseguenze sia nella singola partita, mettendo a rischio risultato e sia in classifica proprio perché c’è tanto equilibrio".
Cosa serve al Livorno per fare il salto di categoria?
"Io credo che in questo momento a Livorno per fare il salto di categoria serve consapevolezza generale. Dimostrare di essere un club forte, perché se vuoi stare davanti devi strutturarti al meglio. Credo che il lavoro del Club sia proprio verso questa direzione".
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