Capuano: "Cerco una piazza che mi faccia vivere emozioni importanti"
Ezio Capuano, allenatore dalla carriera lunghissima, decano della categoria, si è raccontato ai microfoni di TuttoC.com. Attualmente svincolato dopo l'ultima esperienza in panchina al Giugliano, il tecnico ha parlato del proprio futuro, della valorizzazione dei giovani, della nuova composizione dei gironi di Serie C e delle prime impressioni sul calciomercato estivo.
Tra un mese parte il campionato: quanto le dispiace non partire dall'inizio?
"Io amo questo lavoro, è normale che non partire mi dispiaccia. Ma sicuramente in questo periodo io e il mio staff non siamo stati fermi: sono pronto, e anche un po' incazzato, per rientrare".
Che tipo di progetto sta cercando?
"Cerco un progetto, una piazza che possa farmi vivere emozioni importanti da trasmettere quotidianamente alla squadra, per dare soddisfazioni al popolo".
Come è andato invece l'ultimo anno?
"Ho lavorato con una società organizzata e seria".
La Spagna ai Mondiali ci ha insegnato a credere nei giovani, ma in Italia sembra che non l'abbiamo ancora capito.
"I giovani devono essere valorizzati, bisogna farli giocare senza paura. All'estero un 2005 è già considerato vecchio, in Italia è ancora giovane. Ma sono totalmente contrario alle imposizioni sugli Under: un giovane deve giocare perché è bravo, non perché porta benefici economici. Ricordo che agli inizi della mia carriera, alla Cavese in Serie C, la mia coppia centrale era composta da Dainelli e Fusco, diciassette e diciotto anni" [ride, ndr].
Quest'anno i tre gironi hanno scambiato le carte: ogni squadra Under 23 ha cambiato raggruppamento rispetto alla stagione precedente.
"Ritengo che sia una scelta molto giusta, far cambiare girone alle tre squadre del nord".
Quanto pesa avere una piazza importante in un campionato, dal punto di vista mentale?
"Ci sono giocatori bravi, allenatori bravi, ma che poi non hanno la personalità e l'autorevolezza per determinate piazze. Questo è sempre stato così: la piazza forte, passionale, ti dà tanto ma ti toglie altrettanto se non hai la forza di gestirla".
Come vede il mercato fino a questo momento?
"Al momento non vedo nessuna squadra che abbia fatto un mercato faraonico. Ma il mercato è lunghissimo".
Per i tre gironi, ha una sua favorita?
"Direi il Brescia, è quella che vedo più nettamente favorita tra le tre".
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