Catania, Varrà: "Budget per un mercato competitivo, non ci sono incedibili"
Il nuovo direttore sportivo del Catania, Fortunato Varrà, è stato presentato ufficialmente alla stampa. CataniaToday riporta le sue prime dichiarazioni: "Ringrazio la proprietà e la dirigenza per l'opportunità che mi è stata concessa qui a Catania. Quello che ho a disposizione è un budget per fare un mercato competitivo. Dobbiamo intervenire prima con le uscite, poi con le entrate. Al momento non posso fare proiezioni su quante entrate e quante uscite ci saranno. A breve ufficializzeremo il primo acquisto. Io cerco di dire ciò che posso dire, sicuramente ci sono trattative in ballo ma comunichiamo le ufficialità. Ho trentadue elementi in rosa, ne servono ventitré. Quindi dovremo prima sfoltire. Francesco Di Tacchio aveva delle clausole legate alle presenze e per lui è scattato in automatico il rinnovo del contratto per due anni.
La dirigenza ha tirato le linee e cambiato le strategie. Dobbiamo abbassare l'età media della squadra. Cambieremo modo di pensare e di agire, dobbiamo cercare di divertirci in campo: questo è molto importante. La parola vincere mi appartiene, ma se vengo qui a parlare di competitività voglio dire proprio che voglio lottare per questo, chiaramente so cosa significa venire a Catania in questa categoria. Quando si parla di ringiovanimento si tende a pensare che si faccia una squadra di ragazzini in senso dispregiativo, ovviamente noi non lo intendiamo in questi termini. Dobbiamo cercare il giusto equilibrio.
Ho piena autonomia, i calciatori li decido io in sinergia con l'allenatore. Arriveranno giocatori di personalità, con caratteristiche precise. Dovremo fare la partita, questa è l'idea, quindi dovremo avere freschezza. Ognuno usa la sua strategia. A Caturano è arrivata una squalifica importante, lui ha fatto un ricorso che è stato rigettato. Cercheremo comunque di sopperire a questa assenza. La Primavera si unirà alla Prima Squadra, stiamo cercando di sviluppare anche il vivaio. Bisogna cercare di creare un unico blocco. Giocare a Catania è sempre difficile. Abbiamo buonissimi rapporti con tutte le società più importanti di Serie A, noi comunque cercheremo di patrimonializzare il club. Vogliamo quindi calciatori nostri da valorizzare.
Il rapporto con Longo è ottimo, parliamo tanto e c'è molta sintonia. L'allenatore è stato scelto per un motivo preciso. La sua scelta è una mia responsabilità.
Non c'è nessuno incedibile. Non è un discorso legato al fatto che l'anno scorso non si sia reso bene, ma di opportunità. Adesso lavoreremo su un sistema di gioco diverso. Io non posso parlare di incedibili: se arrivano opportunità diverse farei brutta figura a dirlo. Chi rimarrà deve rimanere con il giusto spirito. Leggo molti nomi scritti sul giornale, alcuni nomi sono scritti a caso, altri invece sono stati davvero oggetto di dialogo. Alcuni nomi usciti sul giornale non li abbiamo mai trattati.
Il ritiro è unione, stare insieme e fare squadra. La prima parte la faremo qui a Catania, poi andremo a Norcia. Faremo colazione, pranzo e cena insieme. Staremo insieme. Avremo a disposizione lo stadio, cercheremo di sfruttare al massimo le nostre risorse.
Io sto trattando tre portieri, con l'ottica che chi prenderemo sia competitivo. In ogni caso cerco per tutti i ruoli di valutare un mix tra aspetti caratteriali e tecnici. Stiamo cercando di operare quell'opera di svecchiamento che serviva. Il mercato, in generale, va a rilento per tutti.
Io credo tanto nei principi di gioco, piuttosto che nei sistemi. Oggi il calcio è cambiato. Non ho precluso il discorso di Casasola e Donnarumma col modo di giocare dell'allenatore. Per questo non faccio nomi su chi resta e chi va. Ci saranno delle valutazioni da fare. Cercheremo di smantellare meno possibile, per mantenere un'ossatura.
La squadra probabilmente non sarà ancora pronta per il primo impegno ufficiale in Coppa Italia. Non posso dire diversamente, proprio per quello che dicevo prima.
Abbiamo preso Longo con l'idea di portare avanti una progettualità. Il calcio si evolve e cambia, non si hanno mai certezze. Cercheremo di fare una squadra che ci faccia divertire, con un calcio diverso da quel che c'era prima qui. Quindi l'allenatore credo che abbia le idee abbastanza chiare.
Non ho preclusioni su nessuno. L'allenatore dell'Under 19 non è stato scelto. Vorremmo dare continuità rispetto al lavoro della prima squadra. Quindi stiamo facendo valutazioni, affinché si possa condividere l'idea di calcio che abbiamo.
Biagianti via dall'Under 19? Non posso rispondere in quanto è stata una scelta maturata prima della fine della scorsa stagione".
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