Dg Grosseto si gode i 22 punti ma frena: "L'obiettivo ufficiale resta la salvezza"
Terzo risultato utile di fila per il Grosseto che si aggiudica il big match contro la Reggiana e consolida il terzo posto in classifica, lasciandosi alle spalle la coppia Pescara-Torres a quattro lunghezze di distanza e la stessa squadra granata a cinque. In sala stampa c'è quindi il commento del direttore generale Filippo Vetrini.
Direttore, qual è il sentimento dominante dopo questa vittoria? Gioia, consapevolezza, orgoglio? Che cosa prova in questo momento?
"Che abbiamo accorciato sullo Spezia... scherzo. A parte le battute, questi ragazzi ci lasciano senza parole ogni settimana. E lo dico al di là del risultato: le stesse cose le abbiamo dette dopo la partita di Livorno e, più in generale, per tutto il campionato. C'è stato un inciampo contro la Sambenedettese, ma nel calcio può succedere. Chi avrebbe detto, dopo undici giornate, che il Grosseto sarebbe stato terzo in classifica con 22 punti? Credo sia giusto continuare a goderci questo momento e coltivare questo sogno".
Complimenti a lei, alla squadra e al mister. Mancano 18 punti alla salvezza, che resta l'obiettivo dichiarato. Dal suoi punto di vista, dove ha vinto la partita il Grosseto?
"Secondo me l'abbiamo vinta grazie al grande rispetto per l'avversario e alla capacità di soffrire nei momenti difficili della gara. Sinceramente, a oggi, la Reggiana è la squadra più forte che abbiamo affrontato, sia allo Zecchini sia in trasferta. Lo Spezia lo abbiamo incontrato alla prima giornata, ma vedendole dal vivo, e non in televisione dove le sensazioni possono essere diverse, ritengo che la Reggiana sia l'avversario più forte affrontato finora. Siamo riusciti a portare a casa i tre punti anche con un pizzico di fortuna, ma penso che questi ragazzi quella fortuna se la siano cercata e meritata. Vincere contro una squadra del genere deve renderci particolarmente orgogliosi".
In alcune fasi della partita il gioco si è spesso interrotto e dalla panchina della Reggiana arrivavano continue segnalazioni. Questa situazione vi ha un po' condizionato?
"No, assolutamente. La Reggiana, per struttura societaria, organizzazione e qualità dell'allenatore, è una squadra che si vede abbia frequentato altre categorie. Bisogna anche accettare che, con gli strumenti tecnologici a disposizione, possano esserci valutazioni diverse su alcuni episodi. Credo però che non si sia mai andati oltre i limiti e che la Reggiana abbia disputato la propria partita con grande correttezza. Ripeto, oggi il Grosseto ha avuto anche un pizzico di fortuna. Magari a Livorno ci è mancato qualcosa e alla fine del campionato gli episodi tendono a compensarsi. A volte basta un singolo episodio per cambiare l'inerzia di una gara. La Reggiana è venuta qui con grande signorilità e faccio loro un grande in bocca al lupo per il prosieguo del campionato. Anche se al momento è un po' attardata in classifica rispetto alle prime posizioni, ritengo che abbia un organico in grado di lottare fino alla fine per i vertici".
L'obiettivo resta davvero la salvezza? Con 22 punti in 11 giornate è difficile crederlo.
"L'obiettivo resta quello. Il mister dice di non guardare la classifica, io invece la guardo e mi dà una grandissima soddisfazione. Poi è chiaro che gli obiettivi, durante la stagione, possono anche cambiare. Però il primo giorno ho detto una cosa molto semplice: in un girone come questo, osservando il livello delle altre diciannove squadre, c'è da far tremare i polsi. Se il prossimo anno il Grosseto sarà ancora ai nastri di partenza del campionato di Serie C, significherà che tutti avremo svolto un buon lavoro: la società, la tifoseria che ci sta seguendo sempre più numerosa e che ringraziamo, i giocatori e tutto lo staff".
Intanto è arrivata anche una soddisfazione personale?
"La soddisfazione personale c'è sempre, ma chi mi conosce sa che preferisco mantenere l'equilibrio. Magari quando ci sono momenti più complicati serve scaricare un po' di adrenalina. Non c'è nessuna rivincita da prendersi e nessuna polemica da alimentare. Continuiamo a lavorare e ad andare avanti su questa strada".
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