Ds Casertana: "Noi alla pari con le big del girone. Mangia? Tecnico importante"

Ds Casertana: "Noi alla pari con le big del girone. Mangia? Tecnico importante"TMW/TuttoC.com
Alessandro Degli Esposti
Oggi alle 20:20Primo piano
di Valeria Debbia

Alessandro Degli Esposti, direttore sportivo della Casertana, è intervenuto quest'oggi nella conferenza stampa di fine stagione: "Oggi è un atto dovuto da parte mia come rappresentante della società. Volevo tirare una linea su questa stagione sportiva, fare un bilancio e mettermi a disposizione per tutte le vostre domande e curiosità, sia su quello che è stato sia su quello che ci aspetterà nella prossima stagione. Abbiamo aspettato la fine dei playoff per avere un quadro completo e delineato di tutto il percorso, in modo da iniziare a ragionare sul futuro già dai primi giorni della prossima settimana. Sono a vostra completa disposizione".

"Tra fine giugno e i primi di luglio il lavoro era enorme. Non avevamo certezze su cosa saremmo riusciti a costruire perché ereditavo tantissimi contratti dell’anno precedente. Prima di inserire nuovi giocatori abbiamo dovuto fare molte uscite, e questo ci ha fatto perdere tempo nella costruzione della squadra. In pochi credevano che saremmo riusciti a mettere in piedi una macchina del genere. Io non ho mai dubitato, ma ho lavorato in silenzio. Sapevo della bontà del progetto e avevo una grandissima motivazione: dimostrare a me stesso e al Presidente di meritare la seconda opportunità che mi aveva dato. Sentivo un enorme senso di responsabilità verso di lui e verso la tifoseria. Abbiamo superato grandissime difficoltà: la squadra è stata costruita nell’ultima settimana di mercato, molti giocatori non avevano fatto il ritiro con noi e tra dicembre e gennaio abbiamo avuto un’infermeria piena. A un certo punto contavamo i giocatori per fare gli undici. Superato quel periodo, a primavera è cambiato tutto. L’appetito vien mangiando e abbiamo capito di avere una squadra in grado di fare qualsiasi cosa. Il campo lo ha dimostrato chiaramente, soprattutto nei playoff. Contro la Salernitana, nonostante il doppio svantaggio e dopo aver giocato malissimo i primi 60 minuti, siamo stati capaci di ribaltare la partita in 110 minuti, segnando due gol in inferiorità numerica e andando a comandare a Salerno. Su quel maledetto palo sono caduti i nostri sogni. Analizzando il percorso con lucidità, questa squadra nel girone di ritorno è stata tecnicamente alla pari con le big del girone, nonostante loro avessero investito molto di più e avessero una storia più importante. Il calcio è bello proprio per questo: conta quello che si vede sul campo. Siamo usciti con l’amaro in bocca, e questo significa che abbiamo costruito qualcosa di importante".

"Cosa aspettarsi per il futuro? Vivere bene in questa città mi aiuta tantissimo nel lavoro. Mi sento apprezzato prima da un punto di vista umano e poi sportivo, e questo mi mette nelle condizioni migliori. Dobbiamo ampliare e rafforzare una squadra che ci ha dato certezze. Dobbiamo rappresentare una provincia e un popolo, e non disperdere l’entusiasmo con cui abbiamo chiuso la stagione. Questa è la priorità. Questa settimana la società è impegnata con l’iscrizione al campionato. Dalla prossima settimana inizieremo a ragionare con il Presidente sulle priorità della nuova squadra. Abbiamo già delle basi solide: Rocchi, Pezzella, Bentivegna e Butic sono legati con contratti triennali. Abbiamo anche Proia, Kontek, Liotti, Vano e altri che rappresentano fondamenta importanti, sia tecniche sia economiche. Sono un patrimonio per il club. La mia priorità assoluta sono i giocatori in scadenza (5-6 elementi). Da febbraio-marzo abbiamo già fatto proposte di rinnovo a tutti, con un riconoscimento economico importante per quello che hanno fatto. Ho grande riconoscenza e stima verso di loro. Ho detto chiaramente ai ragazzi che se arriveranno opportunità in categorie superiori non metterò nessun ostacolo: l’ambizione è figlia del lavoro. Mi dispiacerebbe però perderli a parità di condizioni. Se riusciremo a mantenere il nucleo e lavorare in continuità, questa squadra può darci ancora grandi soddisfazioni",

"Coppitelli? Non penso sia la scelta migliore per nessuno dei due continuare insieme. Vogliamo costruire qualcosa di importante e secondo me abbiamo bisogno di un allenatore con caratteristiche differenti, pur riconoscendo il buon lavoro fatto da Federico e dal suo staff. Nello stesso tempo, credo che lui, per età e capacità, possa meritare un percorso ambizioso in categorie superiori. Con Federico la Casertana ha vinto una scommessa. Era giovane, con un ottimo curriculum nel settore giovanile ma esperienze in prima squadra non all’altezza delle sue qualità. Siamo stati bravi a valorizzarlo e lui ci ha ripagato. La stagione è stata buona, ma la differenza tra buono e straordinario è sottile. Abbiamo toppato in momenti chiave, soprattutto a Latina (partita che poteva valere il secondo posto) e contro il Giugliano. Quelle due gare hanno compromesso il nostro percorso playoff. Se dovessi dare una colpa, la do prima di tutto a me stesso. Abbiamo perso 11 punti contro le tre retrocesse: quando inizi a guardare con rammarico anche questi dettagli, significa che siamo cresciuti e pretendiamo di più. L’asticella il prossimo anno si alzerà naturalmente. Questo è un ambiente che vive di trasporto, passione e orgoglio. Chi viene a Caserta deve sapere che deve fare qualcosa di ambizioso. Per colmare il gap con club che hanno risorse molto superiori possiamo contare solo su motivazione, dedizione, lavoro e forza di volontà".

"Quale allenatore corrisponde all’identikit ideale per questa squadra? Non è detto che il mercato sia la soluzione di tutti i problemi. Per crescere serve anche continuità di quello che di buono abbiamo costruito, senza disperdere l’entusiasmo e la passione di questo ambiente. Abbiamo fatto un ottimo percorso con un allenatore esordiente. Per il prossimo passo cercheremo una figura con un grado di esperienza leggermente superiore, capace di fare un calcio diverso, mi auguro migliore. Ho già comunicato la decisione a Federico qualche giorno fa. Da lunedì prossimo inizieremo a ragionare con il Presidente sul profilo del nuovo allenatore. Serviranno capacità e motivazioni massime. Mangia è un allenatore importante, ma rispetto alle scelte fatte negli ultimi anni penso che non serva che lo presenti io, è un allenatore affermato ed è una scelta diversa da quelle fatte precedentemente. Adesso vediamo con calma, abbiamo una decina di giorni di tempo per valutare. È una scelta importante, chi è arrivato fino alla fine dei playoff avevano guide tecniche importanti per la categoria".

"Butic? Io dico che è meglio una moglie bella ed invidiata di una moglie brutta che non guarda nessuno. Noi non possiamo pensare di non avere giocatori forti che non guarda nessuno. Ma sono stato chiaro con tutti: per noi sono patrimonio tecnico ed economico. Butic è l'attaccante più forte della categoria, sa legare il gioco e attacca la profondità. Faccio fatica a pensare ad una Casertana senza Butic".