Vetrini: "Punto sull'Ascoli, ma sarà finale aperta. Grosseto? Indiani certezza"
Filippo Vetrini, direttore generale del Grosseto, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, offrendo un'analisi approfondita delle semifinali playoff di Serie C, in particolare sulla finale tra Union Brescia e Ascoli.
Direttore, le chiedo un pensiero sulle semifinali playoff e sulla finalissima che vedrà di fronte Union Brescia e Ascoli. Secondo lei sono le due formazioni che hanno meritato, anche in base al percorso della stagione regolare, di giocarsi la Serie B?
"Sinceramente mi sembra che i valori espressi durante la regular season siano stati rispettati, visto che sono arrivate entrambe seconde in classifica. Quando sono stati fatti gli accoppiamenti pensavo che la finale sarebbe stata Catania-Salernitana, e invece sono stato smentito. L’Ascoli, soprattutto nella prima semifinale, ha distrutto il Catania e ha meritato assolutamente la finalissima. Ha fatto un cammino straordinario, con una rincorsa clamorosa sull’Arezzo. Il Brescia è arrivato secondo dietro al Vicenza, che ha polverizzato tutti i record. Quindi sì, sono due degne finaliste. La Salernitana, dopo la rincorsa con l’arrivo di mister Cosmi, è mancata un po’ in queste due partite. Il Brescia ha meritato la finale".
In relazione al mancato approdo in finale delle due formazioni del Sud (Catania e Salernitana), ragionavamo sul fatto che da diversi anni nessuna squadra del girone C riesce a vincere i playoff. L’ultima è stata il Cosenza di Braglia. Può essere una spiegazione l’iper-competitività del girone C, i tanti derby, che alla lunga scaricano le squadre sia fisicamente che mentalmente rispetto a quelle dei gironi A e B?
"Quest’anno è una chiave di lettura corretta, contestualizzando il tutto. Il Brescia ha avuto un periodo lungo di tempo per preparare le fasi finali perché il primato del Vicenza non è mai stato davvero in discussione (si parlava di tre-quattro mesi fa). Catania e Ascoli invece hanno dovuto giocare fino alla fine, chi per le posizioni, chi per la vittoria diretta. Il fatto di aver potuto effettuare un riposo sia fisico che mentale ha sicuramente fatto la differenza in questo periodo della stagione".
Tra Brescia e Ascoli, su chi si sentirebbe di puntare una “caramella”?
"Io la caramella la investo sull’Ascoli, perché mi sembra che abbia fatto un cammino straordinario. Però devo essere sincero: non avevo mai visto il Brescia né dal vivo né in televisione, e a Salerno nell’andata delle semifinali mi ha fatto una grande impressione. Quindi credo che l’Ascoli sia favorito, ma sarà sicuramente una finale aperta a ogni risultato".
Passiamo al Grosseto. Si sta lavorando per l’iscrizione alla prossima stagione. Come state procedendo? Ci sono scadenze che si avvicinano. Può farci un punto della situazione?
"Stiamo cercando di mettere a posto tutti gli aspetti perché ovviamente è un cambio di status non solo a parole ma anche nei fatti. Rispetto all’ultima esperienza con il Gavorrano in Serie C sono cambiate tantissime cose, anche in maniera corretta. Se si chiama professionismo un motivo ci deve essere. La scadenza del 16 giugno è abbastanza vicina. A parte qualche piccolo ritocco, non abbiamo problemi. Sulle infrastrutture lo Zecchini ha i requisiti (ha fatto anche la Serie B), quindi sotto quel punto di vista siamo tranquilli".
Sulla questione mister possiamo stare tranquilli?
"Credo sia anche naturale. Paolo Indiani, in Serie D rappresenta una certezza, non dico di vittoria, ma certamente gli elementi per fornirgli un organico all’altezza ci sono. Ha un contratto biennale che scatta automaticamente in caso di vittoria del campionato. Per i rapporti personali e con la proprietà non ritengo che ci saranno problemi".
Il Grosseto, salvo sorprese, farà parte del girone B, che si preannuncia altamente competitivo: possibile ritorno del Pescara, Reggiana, Spezia, Sambenedettese, Perugia, una Under 23… Si è già fatto un’idea del raggruppamento?
"Di sicuro, come sempre, non siamo fortunati sulla carta. Ritengo che il girone B del prossimo anno, se verranno confermati questi inserimenti, possa diventare quasi un antagonista del girone C per la forza delle squadre. Ci sarà da stare attentissimi e da approcciarsi alla nuova categoria con il massimo rispetto. Si parla di piazze importanti: Ascoli (eventualmente), Ravenna, Pescara, Reggiana, Spezia, Sambnedettese, Perugia… Cercheremo di farci trovare pronti".
Legandoci al girone B, in Toscana ci saranno meno squadre rispetto al solito: voi, Livorno, Pianese. Dal suo punto di vista, che momento di salute sta vivendo il calcio toscano?
"Fondamentalmente, dalla Serie A in giù i temi sono sempre gli stessi. In Serie D però è il campionato dove in proporzione ci sono le maggiori protagoniste: Pistoiese, Prato, Siena, la retrocessa Pontedera, Lucchese… Tutte squadre che sulla carta partiranno per vincere il campionato. Siamo stati bravi e fortunati a toglierci dall’impasse quest’anno, perché negli anni a venire, se non cambiano le formule, uscire dalla Serie D sarà ancora più difficile".
In conclusione, c’è un rinnovo contrattuale nella rosa di mister Indiani sul quale si sente di sbilanciarsi?
"Ci sono tanti rinnovi automatici. Poi bisognerà parlare con i ragazzi perché il campionato presenta delle difficoltà, come abbiamo già detto. Credo che sarà più un problema di qualcuno che non confermeremo rispetto ai rinnovi automatici. Se devo fare qualche nome che farà certamente parte del Grosseto della prossima stagione: il capitano Marzierli, Sabelli (ormai una bandiera), Ampollini e poi i giovani Bacciardi e Marcu. Mi auguro che la Juventus decida di farlo continuare il percorso importante che ha avuto quest’anno nonostante sia un 2007".
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