1^ Divisione, il pagellone di TLP sul Girone A

25.12.2012 13:00 di Nicolò SCHIRA Twitter:   articolo letto 3955 volte
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
1^ Divisione, il pagellone di TLP sul Girone A

Con l'arrivo del Natale si chiude un anno solare calcistico, quello del 2012, ed è già tempo di pagelle in Lega Pro. La fine del girone d'andata è assimilabile alla fine del primo quadrimestre scolastico, dove si fanno i conti fra giudizi positivi, bocciature e possibilità di rimediare un voto più lusinghiero a fine anno. Ecco il pagellone griffato TLP per il Girone A di Prima Divisione.

Albinoleffe: non fosse per la terribile penalizzazione di dieci punti, la Celeste lotterebbe a pieno titolo per i Playoff. Nonostante la partenza ad handicap la squadra di Pala è riuscita a colmare in poche giornate il gap ed è avviata verso la salvezza. In mostra si sono messi giovani dal futuro radioso come Andrea Belotti e Diakitè, ma anche giocatori come Pesenti e Mauro Belotti che, forse, troppo prematuramente erano stati bollati come inadatti alla Prima Divisione. VOTO 7,5

Carpi: campionato superlativo della formazione biancorossa che non è affatto una sorpresa, bensì una splendida realtà del nostro calcio. Società sana, dirigenza competente e giocatori "affamati" di vincere: questo il puzzle che ha dato vita alla capolista. Se a gennaio arrivasse qualche tassello in più, il mosaico potrebbe davvero essere da Serie B. VOTO 9

Como: un avvio sprint aveva illuso tutti di un campionato di alto livello per la gloriosa compagine lariana che, nelle ultime giornate, ha rallentato bruscamente la propria corsa verso i quartieri alti della classifica. Tanti giovani interessanti, ma dal rendimento altalenante rendono la squadra di Paolucci un work in progress. Ci sono comunque le basi per costruire nei prossimi anni qualcosa di importante. VOTO 6

Cuneo: la partenza del diggì Ezio Bava poteva rappresentare un segnale di ridimensionamento ed invece la dirigenza piemontese è riuscita anche quest'anno a costruire una squadra solida e tignosa. Per i Playoff, probabilmente, mancano un paio di innesti, ma la squadra può ambire a recitare a un ruolo da outsider e se qualche big dovesse steccare, i sogni di gloria non sarebbero affatto vietati... VOTO 7

Cremonese: nelle ultime giornate si è risollevata, ma prima di dicembre il rendimento era stato assolutamente deficitario. L'organico è importante e inferiore solo al Lecce, eppure i grigiorossi non sono mai stati nella fatidica cinquina che vale i Playoff. Troppo nervosismo come evidenziano le numerose espulsioni e un'allergia al gol che troppe volte ha fatto terminare le gare a reti bianche. Il diesse Zocchi è già all'opera per innestrare i correttivi giusti per un 2013 da protagonisti. Per il momento rimandiamo la squadra di Scienza agli esami di riparazione. VOTO 5

Feralpi Salò: la squadra gardese, pur giocando ogni domenica con sei under, pratica un gioco frizzante e piacevole. La squadra ha dimostrato di essere all'altezza con tutti, come testimonia il trionfo per 4-0 sulla corazzata Lecce. Con un po' di continuità potrebbe ambire ad inserirsi nella bagarre Playoff, altrimenti l'obiettivo rimarrà quello di una tranquilla salvezza. Da tenere d'occhio la crescita di tre giovani talenti come Finocchio, Castagnetti e Miracoli. VOTO 6,5

Lecce: un rendimento da montagne russe e quasi indecifrabile quello della compagine salentina. Le prime cinque vittorie consecutive avevano addirittura creato l'idea che la formazione leccesse potesse frantumare tutti i record della categoria. Nel calcio, però, non si vince con il blasone (il Napoli di Reja transistato da queste parti fra il 2004 e il 2006 docet) e col passare delle giornate le avversarie hanno trovato le contromisure per arginare lo strapotere giallorosso. Il campionato e i trenta punti rimangono comunque un bottino importante e la squadra di Lerda ha tutte le credenziali per centrare la promozione. VOTO 8

Lumezzane: in estate il diggì Luca Nember ha costruito il Lume più forte dell'ultimo lustro, tuttavia la squadra valgobbina alterna grandi prove a prestazioni incolori. Difficile capire il perchè di questa dicotomia di rendimento, visti i giocatori a disposizione di mister Gianluca Festa. Certamente anche i diversi moduli tattici impostati nell'arco del torneo non hanno favorito una precisa identità tecnico-tattica nella formazione rossoblù. Forse la perdita più grande è stata la partenza di mister Davide Nicola, artefice del Livorno Champagne in Serie B. VOTO 6

Pavia: un 2012 da record in casa azzurra che ha riacceso l'entusiasmo della tifoseria. Merito dello straordinario lavoro di mister Giorgio Roselli coniugato all'opera, in sede di mercato, della dirigenza. Giovani talenti come Giacomo Beretta e Adam Kovacsik miscelati a ragazzi cresciuti nel settore giovanile come Zanini e Reato hanno prodotto, insieme a vecchi marpioni della categoria come Fasano e Cesca, il giusto mix per una formazione che può ambire ai Playoff. Con due-tre innesti a gennaio, in riva al Ticino saranno autorizzati i sogni di gloria. VOTO 7,5

Portogruaro: convivere con problematiche societarie non è mai facile, soprattutto se si è un gruppo dall'età media bassissima come quello granata. Non conta, però, la carta d'identità per essere grandi uomini. Lo hanno dimostrato i ragazzi di mister Madonna e l'intero staff tecnico e dirigenziale che, per evitare problematiche più gravi alla società, hanno rinunciato a due mensilità dello stipendio. In un calcio dove spesso si litiga per qualche centinaia di euro, chapeau. VOTO 8 (10 per il gesto, 6 per la stagione)

Reggiana: il rendimento è stato deludente e ha fatto deflagrare la feroce contestazione dei tifosi dopo la debacle di Treviso. All'orizzonte c'è un riassestamento societario che porterà l'avvento di nuovi dirigenti e di mister Gigi Apolloni in panchina al posto del già esonerato Zauli. L'organico senza i necessari rinforzi rimane destinato a lottare per non retrocedere. L'obiettivo sarà quello di invertire un trend di risultati negativi, soprattutto lontano dal Giglio. Missione difficile, ma possibile. VOTO 5

Trapani: la squadra è praticamente la medesima dello scorso anno, eppure a livello di rendimento e brillantezza di gioco è decisamente più discontinua. A inizio stagione è stato pagato un tributo psicologico per la doppia delusione della scorsa stagione, in cui la promozione in Serie B è svanita per ben due volte sul filo di lana. L'avvento di un diesse abile e scafato come Faggiano rappresenta la miglior polizza per obiettivi importanti anche nel 2013. VOTO 7

Treviso: la soddisfazione per la vittoria di sabato contro la Reggiana attenua in minima parte le numerose delusioni che i tifosi veneti hanno dovuto inghiottire in questi mesi. Smembrato l'organico della promozione, si sono avvicendati numerosi giocatori, direttori sportivi, allenatori e soci del consiglio di amministrazione. Nonostante la confusione e il caos che hanno regnato in questa prima parte di campionato, i trevigiani sono ancora a pochi punti dai Playout. A gennaio, però, vietato sbagliare in sede di mercato... VOTO 4,5

Tritium: le imprese della scorsa stagione non sono state ripetute, sinora, dalla formazione abduana che continua a mettere in mostra giovani interessanti come Casiraghi, Arrigoni, Cusaro e Chinellato. La mancanza di un finalizzatore e di un leader è costata qualche punto, soprattutto durante la gestione Bertani. Magoni ha portato una scossa all'interno del gruppo con il suo avvento in panchina e la salvezza può, probabilmente tramite i Playout, divenire realtà anche quest'anno. VOTO 5

San Marino: campionato dai due volti. Negativo con Perrone e da Playoff con mister Acori. Dire che l'ex Rimini abbia avuto la bacchetta magica appare ingeneroso nei confronti del trainer campano. Sicuramente, però, e lo testimoniano i numeri c'è stata una svolta senza aver rivoluzionato la rosa. I Titani dispongono del giusto mix di giovani-esperti per continuare a veleggiare in alto sino alla fine. VOTO 7

Sud Tirol: chiudere il girone d'andata ad un punto dalla vetta è un risultato strepitoso, sul quale avrebbero messo tutti la firma in casa altoatesina ad inizio stagione. Analizzando il lavoro svolto dal duo Piazzi-Vecchi (il primo sul mercato, il secondo sul campo) risulta evidente come tutto ciò non sia affatto sorprendente. I risultati ottenuti sono l'esempio di come la programmazione nel calcio, alla fine, paghi sempre. L'anno scorso i Playoff sono sfuggiti all'ultima giornata, quest'anno possono divenire realtà. VOTO 8

Virtus Entella: da neopromossa ha dimostrato di meritare appieno il titolo di matricola-terribile. La compagine ligure, soprattutto a Chiavari, è stata un rullo compressore e qualora riuscisse a trovare qualche exploit esterno, può davvero concorrere per un posto ai Playoff. Come per il Sud Tirol anche per la società del patron Gozzi più che il nome conta la laboriosità e l'ingegno della dirigenza che ha una struttura fra diggì, diesse e capo-scouting che non ha nulla da invidiare a molte società di Serie B. D'altronde il caso Zampano, soffiato alle buste a giugno ad un club di A come la Samp, ne è la testimonianza più vivida. VOTO 8