Bari, Marino al lavoro tra ds e allenatore: Gelli nel taccuino, tre nomi per la panchina

Bari, Marino al lavoro tra ds e allenatore: Gelli nel taccuino, tre nomi per la panchinaTMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Il Bari prova a uscire dalla fase dell'attesa. Come riporta il Quotidiano di Puglia, il direttore generale Pierpaolo Marino sta lavorando su più tavoli per costruire dalle fondamenta la nuova struttura tecnica biancorossa. Il nodo principale resta la scelta del direttore sportivo: il club cerca una figura giovane, operativa, capace di affiancare Marino nella costruzione della rosa e di sposare una linea tecnica chiara e sostenibile. In questo quadro si inserisce anche il nome di Ernesto Marino, figlio del direttore generale ed ex ds del Sorrento, per cui potrebbe aprirsi un ruolo come capo scouting o figura di supporto nell'area tecnica. Intanto il direttore generale ha già iniziato a ragionare sui primi profili per la rosa: uno di quelli finiti sul taccuino è Francesco Gelli, centrocampista reduce dalla promozione con il Frosinone e in passato protagonista anche alla Cremonese. Un primo contatto con i ciociari c'è già stato: il Bari non vuole aspettare troppo prima di sondare il terreno.

Il capitolo panchina è l'altro grande fronte aperto. Marino sta valutando tre profili molto diversi tra loro: Salvatore Aronica, suo ex calciatore ai tempi del Napoli e soluzione più giovane legata anche al rapporto personale; Mimmo Toscano, reduce dall'esperienza al Catania e allenatore abituato a vincere in Serie C, capace di affrontare campionati lunghi e fisici; Fabrizio Castori, che porterebbe esperienza e mentalità da battaglia, ma la cui situazione contrattuale col Südtirol resta un elemento da valutare. L'obiettivo è stringere il cerchio già nella prossima settimana.

La pressione del calendario inizia a farsi sentire. Il ritiro precampionato è fissato dal 15 al 29 luglio a Roccaraso: una data che impone scelte rapide su allenatore, staff tecnico, direttore sportivo e prima ossatura di squadra. La retrocessione ha lasciato in eredità una rosa da valutare, contratti da gestire e un clima da ricostruire. Le prossime giornate saranno decisive.