Gravillon: "Pescara anno non facile, sono davvero triste"

Gravillon: "Pescara anno non facile, sono davvero triste"TMW/TuttoC.com
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di Laerte Salvini

Con un messaggio social carico di affetto ma anche di amarezza, Andrew Gravillon ha dato il suo addio al Pescara. Come riporta il Messaggero nell'edizione abruzzese, il difensore lascia il Delfino dopo una stagione tutt'altro che memorabile: reduce dalla rottura del legamento crociato rimediata all'Adana Demirspor, non è riuscito a rilanciarsi in biancazzurro come sperava, rimanendo lontano dalle aspettative sia sue che del club. "Quest'anno non è stato facile e sono davvero triste, mi scuso con tutti coloro che amano questo club per la fine di questa stagione, ma a volte purtroppo dare tutto non basta", ha scritto, ringraziando il presidente Sebastiani e i tifosi che lo avevano accolto come un figlio al ritorno. Gravillon era sbarcato giovanissimo a Pescara nel 2018, trovando sulle rive dell'Adriatico il trampolino di lancio verso il calcio che conta. Ora riparte dall'Azerbaijan: ha firmato un biennale con il Neftçi Baku, club della capitale con nove titoli nazionali nella Premyer Liqası, dove indosserà la maglia numero 55 e sarà il terzo acquisto della sessione estiva 2026.

In casa Pescara si guarda avanti, con la consapevolezza che la lista dei 23 giocatori over imposta dalla categoria impone scelte precise. Il prolungamento di Gennaro Acampora, classe 1994, è ormai in dirittura d'arrivo, mentre resta aperta la questione più delicata: il rinnovo del regista uruguaiano Gastón Brugman. Il club biancazzurro ha messo sul tavolo una proposta importante, un biennale da calciatore con l'opzione di altre due stagioni in un futuro ruolo da allenatore nel settore giovanile. Ma Brugman e il padre-manager Andreas stanno valutando con calma, anche perché alcune offerte dalla Serie B avrebbero complicato il quadro. Nessuna novità al momento, complici le vacanze. Da segnalare anche le nuove regole introdotte dalla cosiddetta Riforma Zola: ogni club dovrà avere in rosa almeno 6 giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, numero destinato a salire a 7 nel 2027-28 e a 8 nel 2028-29. Un'ulteriore variabile che il Pescara, come tutti i club di categoria, dovrà tenere ben presente nella costruzione dell'organico.