Bari, Marino: "Rifondazione obbligata, bisogna dominare. Fallimento escluso"
Il direttore generale del Bari, Pierpaolo Marino, ha preso la parola stamattina a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Massimo Rastelli: "Io scudo? La mia professionalità prevede anche questo, le responsabilità me le prendo. Ma sono abituato a farlo. Vi assicuro che se le cose non andranno come dico, io non sono qui per l'ingaggio. Ho una società di consulenza. Non ho problemi a dire vi saluto e vado. Sono una persona mite, umile. Non sono venuto per fare la voce grossa, ma se mi fanno arrabbiare so fare la voce grossa, soprattutto negli spogliatoi dove si può incidere.
I profili da cui ripartire? E' una rifondazione obbligata. Qualcuno chiederà di andarsene e qualcuno lo vorremo mandare via noi probabilmente. Per vincere uno dei campionati più difficili della storia, bisogna dominare, fare gol. Nella rifondazione tecnica cercheremo di condividere con il mister tutte le situazioni: lui dovrà essere sempre felice dei calciatori che gli affideremo. Vogliamo una squadra che possa durare nel tempo.
La vendita del Bari? Non la faccio io. Io sono qui per portare più in alto possibile il Bari. Per quanto riguarda l'inchiesta, posso dire che ho studiato la situazione: per miei pregressi, sono cose che propendono per un'inesistenza dei fatti addebitati. Nel momento in cui un passaggio di giocatori è supportato da una perizia giurata fatta da un perito, che conosco, con una qualità notevole, non si può dire che si siano passati i soldi da una tasca all'altra".
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