Manfredonia, niente ricorso: si riparte dai Dilettanti

09.07.2010 15:06 di Valeria Debbia  articolo letto 3416 volte
© foto di Tommaso Sabino
Manfredonia, niente ricorso: si riparte dai Dilettanti

La S.S. Manfredonia Calcio comunica ufficialmente che in data odierna è venuta meno la possiblità di poter presentare ricorso avverso l'esclusione dal campionato di Seconda Divisione decretato, in prima battuta, dalla Lega Italiana Calcio Professionistico.
La febbrile ed encomiabile attività svolta dal sindaco Angelo Riccardi, in un momento particolarmente problematico nella nostra città per diverse e disparate ragioni, al fine di assicurare a questa Società quella solidità economica necessaria ed indispensabile per colmare le mancanze amministrative rilevate in sede d'iscrizione si è dovuta, suo malgrado, arrestare dinanzi al diffuso disinteresse palesato in forma tangibile dai soggetti imprenditoriali chiamati a risollevare le sorti del Manfredonia Calcio stesso. A poco è valsa, invece, l'apprezzata compartecipazione che ha visto rendersi disponibili pochi, seppur fortemente motivati, imprenditori.

La reale dimensione odierna del calcio sipontino, in quasi tutte le sue componenti, è quella dilettantistica e per quanto costi fatica ammetterlo bisogna prendere atto dello scarso interesse che accomuna il mondo delle imprese locali e che relega l'attività sportiva del calcio a mero evento ludense piuttosto che, come si è provato a far intendere, a fenomeno sociale di rilevante importanza per la crescita territoriale in ogni sua accezione.

"Non riesco a capacitarmi che la città abbia perso questa occasione - ammette laconicamente il Primo Cittadino - e non ritengo produttivo, né onesto, continuare a nutrire la speranza nonostante il termine ultimo per il ricorso avverso l'esclusione sia fissata nella giornata di domani, sabato 10 luglio 2010.
E' doveroso esprimere la mia più profonda gratitudine per chi ha abbracciato una causa così ardua nella sua piena realizzazione, meriti ancora maggiori se rapportati con le scelte operate da coloro i quali ho provato a coinvolgere in quella che, non ho mai fatto mistero, sarebbe stata un'impresa ma che al contempo sarebbe stata anche la forma più bella, perché disinteressata, per contribuire ad un'auspicata crescita collettiva della nostra città.

Mi ritengo tifoso quanto i ragazzi che in questi giorni hanno dato vita a due manifestazioni pubbliche, per tentare una ulteriore ma purtroppo vana forma di sensibilizzazione, e sono amareggiato quanto loro di non essere riuscito a convogliare il giusto interesse né a portare a termine il mio tentativo. Tentativo divenuto forse un pò meno gravoso nella consapevolezza di essere idealmente accompagnato dai tifosi sipontini ma tentativo che non ha portato i risultati auspicati.

Ritengo che siano proprio questi ragazzi, il loro attaccamento e la loro viscerale quanto insurrogabile fede nei colori biancocelesti, la migliore base per ripartire accanto a quegli stessi imprenditori che, trovatisi ad essere circondati dall'immobilismo altrui, non hanno rinunciato al proposito di restituire lustro a Manfredonia anche attraverso la pratica sportiva più diffusa sul territorio nazionale: il calcio.

Considero di aver esaurito qui il mio compito istituzionale ma, e ciò mi sia permesso, auspico con tutto me stesso di vedere al più presto un attivismo ed una partecipazione più diffusa che possano permettere a Manfredonia ed ai manfredoniani quanto meno una soddisfacente militanza nel campionato calcistico Dilettantistico
".