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Ranieri: "Mercato frizzante. Salary Cap è una norma di buon senso"

Ranieri: "Mercato frizzante. Salary Cap è una norma di buon senso"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

L'agente Alessandro Ranieri è stato ospite di TMW Radio nel corso di A Tutta C alla vigilia di Ferragosto, con il mercato di Serie C nel vivo: "Classico mercato estivo: tante trattative, società che stanno cercando di completare le rose in vista del primo impegno ufficiale di questo fine settimana. Mi sembra un mercato abbastanza frizzante e vivace per una serie di situazioni. Ovviamente ci sono, come spesso accade, tanti giocatori e forse anche troppi allenatori di fronte a squadre che diminuiscono sempre più anno dopo anno, anche per l'introduzione delle seconde squadre in Serie A".

Quest'anno cambia il modo di fare mercato con l'introduzione ufficiale del Salary Cap. Dal punto di vista di un agente, cosa cambia?
"Il Salary Cap è una norma diventata vincolante e obbligatoria da questa stagione: sono soprattutto le società ad avere limiti di spesa legati al fatturato, con tetti individuali, controlli e sanzioni. Anche noi agenti dobbiamo essere molto attenti sui rimborsi dei calciatori - non voglio scendere troppo nel tecnico, ma parlo di netto, bonus e altri accessori. Sto seguendo proprio in questi giorni un rinnovo, quindi è una situazione che vede le società particolarmente impegnate. Credo sia stata un'introduzione opportuna da parte della Lega, un po' come si fa negli Stati Uniti nel basket, per avere un tetto di spesa oltre il quale vanno messe delle garanzie. La trovo giusta per evitare situazioni di crisi e dissesto finanziario, che purtroppo in Serie C, anche per una questione numerica, sono state numerose negli ultimi anni: mi vengono in mente le situazioni vissute a Taranto e a Rimini, con società in grande difficoltà, dove i calciatori spesso non venivano pagati e venivano meno anche il vitto e l'alloggio, rendendo tutto doppiamente complicato. Non è comunque un limite fisso uguale per tutte le squadre, ma un parametro proporzionale legato al fatturato: le società con più fatturato possono disporre di maggiori possibilità, un po' come succede in Serie A o in Champions League con i top team. Io vengo dal sistema finanziario, e li definirei dei benchmark, dei parametri di riferimento di cui tener conto".

Un suo assistito, Luca Ercolani della Pianese, ha fatto un grande campionato sotto la guida di Birindelli, che ora ha lasciato la squadra. Che stagione è stata e qual è il futuro di Ercolani?
"Ci sono state diverse trattative. Innanzitutto faccio un grande in bocca al lupo alla Pianese e al direttore Campi, anche perché l'operazione che stiamo mettendo in piedi è proprio il rinnovo di Luca con la società. Il nuovo allenatore sarà Andrea Zanchetta - così le do anche una notizia in diretta - un altro ottimo tecnico, ex Inter, che arriva proprio dal Novara, mentre Birindelli, che l'anno scorso ha fatto molto bene, spero si confermi altrettanto lì. Diverse società hanno bussato alla porta per Luca: due trattative in particolare, con il Barletta e con il Savoia, non si sono concretizzate nonostante la grande disponibilità di entrambe. Hanno bussato anche il Forlì, il Carpi - dove domani Luca giocherà il suo esordio in Coppa Italia - e lo stesso Lecco. Il ragazzo sta facendo bene, ha un curriculum importante: è un ex Manchester United, compagno di squadra di Pogba all'epoca, e ci stiamo togliendo qualche soddisfazione. Tornando al Salary Cap, un'altra società che era in crisi, da cui Luca è ripartito, è stata proprio l'Alessandria, che fallì e ripartì dall'Eccellenza vincendo il campionato, per poi risalire fino alla Serie D: un vero trampolino di lancio. Poi c'è stato il Foggia, dove Luca ci ha lasciato un po' il cuore, e ora Piancastagnaio, dove si trova molto bene. La Pianese ha un fatturato e delle disponibilità sicuramente inferiori a tante società blasonate, e quest'anno il girone B, che spesso veniva considerato il più semplice, onestamente non lo è più: c'è l'Atalanta Under 23, il Pescara, lo Spezia, il Livorno, la Reggiana, il Perugia - senza dimenticare nessuno - ci sono piazze importanti come la Sambenedettese, il Forlì che ho già citato, il Guidonia che ha fatto un'ottima squadra. Sentivo stamattina al telefono proprio il direttore Figliomeni: anche a Campobasso stanno facendo un ottimo lavoro, così come Latina, Pineto e la neopromossa Grosseto. Sarà un girone molto difficile, secondo me soprattutto per salvarsi, e ci sono diverse squadre che si candidano in maniera esplicita: mi vengono in mente Spezia e Reggiana, che stanno facendo un bel mercato, oltre alla neopromossa Vado, che sta combattendo con alcuni problemi strutturali".

E qui si arriva anche alla questione degli stadi e degli impianti, su cui secondo me anche lo Stato dovrebbe lavorare tanto.
"A Taranto, per esempio, qualcosa è stato fatto: è una società che ha avuto problemi economici, ma grazie ai Giochi del Mediterraneo ha avuto l'opportunità di rifarsi l'impianto, un gioiello che potrebbe tranquillamente ospitare la Serie A. È un peccato che al momento la squadra giochi in Eccellenza".