Crespi ha conquistato Brescia: la rovesciata contro la Salernitana ha acceso il mercato
Valerio Crespi, la rovesciata che vale una storia: il ragazzo di Roma che si è preso Brescia
Il calcio, qualunque categoria lo si ammiri, fa emozionare per i suoi gesti atletici. Quelli di istinto, che incantano, prima le difese e poi gli spettatori. A Salerno lo spettacolo è stato amaro. Al 91' dell'Arechi, su 26mila persone che già pregustano la vittoria, Valerio Crespi prende un cross dalla sinistra e inventa qualcosa che raramente si vede: una rovesciata da posizione defilata, precisa, imparabile. Donnarumma non può fare nulla. Il numero 99 dell'Union Brescia ha appena pareggiato la semifinale di andata dei playoff di Serie C, trasformando la notte della Salernitana in qualcosa di sospeso, di incompiuto. Lo stesso Serse Cosmi, che di calcio ne ha visto tantissimo, ha dovuto alzare le mani: "Abbiamo affrontato la migliore squadra vista finora". E in quella migliore squadra, il giocatore più imprevedibile risponde al nome di Valerio Crespi, classe 2004, romano di nascita, bresciano d'adozione da appena quattro mesi.
Perché la storia di Crespi all'Union Brescia è una di quelle che inizia quasi per caso e poi prende una piega che nessuno aveva previsto. Arriva il 23 gennaio 2026 in prestito dall'Avellino - dove era finito indietro nelle gerarchie di Biancolino con i rientri di Patierno e Tutino, nonostante 14 presenze e un contributo non disprezzabile - con la valigia di chi sa di dover dimostrare qualcosa. Alto 1,85, piede sinistro, punta centrale di proprietà della Lazio, arrivato a zero all'Avellino. A Brescia succede qualcosa. In 17 presenze totali con le rondinelle ha segnato 9 gol: una media superiore a un gol ogni due partite, numeri che parlano da soli per un attaccante di 21 anni. Il terzo gol nel 3-0 al Casarano nel quarto di finale - una girata da centravanti vero, istintiva, definitiva - aveva già fatto capire di che pasta è fatto. La rovesciata all'Arechi ha confermato che non era un fuoco di paglia.
Il mercato ha già drizzato le antenne. L'Union Brescia ragiona seriamente sull'esercizio del diritto di riscatto fissato a 500mila euro - operazione che farebbe anche la felicità dell'Avellino, che vanta il 20% sulla futura rivendita —-ma ci sono altri club che guardano con interesse a un profilo che in pochi mesi si è trasformato da scommessa a certezza. Crespi, però, adesso pensa solo al ritorno al Rigamonti. La Serie B con le rondinelle, quella costruita dal nulla dopo il fallimento, quella inseguita da Corini e dall'intero ambiente bresciano. Una partita, una notte, per capire se la storia è davvero pronta a cambiare pagina. Lui, intanto, ha già scritto la sua.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati

