Quaresmini: "Io e l'Ospitaletto ci siamo scelti a vicenda. Sacrifici non mi spaventano"

Quaresmini: "Io e l'Ospitaletto ci siamo scelti a vicenda. Sacrifici non mi spaventano"
Andrea Quaresmini
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 09:15Girone A
di Valeria Debbia

Andrea Quaresmini ha firmato il rinnovo biennale del contratto con l'Ospitaletto Franciacorta. L'accordo è stato poi presentato in conferenza stampa: "Sono molto contento di essere rimasto all’Ospitaletto. Ho un legame particolare con la società e ancor di più con la famiglia Musso. Mi ritengo fortunato perché sono stato scelto dall’Ospitaletto, ma io a mia volta ho scelto l’Ospitaletto. Ci sono state vicissitudini fisiche mie e, dopo un campionato importante, volevo valutare con calma cosa ci fosse all’orizzonte. Fatta la mia valutazione, la voglia che l’Ospitaletto ha sempre dimostrato di volermi ha fatto sì che scegliessi di restare, perché credo che un altro anno qui sia importante per la mia crescita. Non mi spaventa dover fare un altro campionato di sacrifici, anzi mi ci identifico bene. Con Paolo (il ds Musso, ndr) c’è un feeling particolare anche sulla scelta dei giocatori: lui sa perfettamente quale è la mia idea di gioco. In questi 4-5 anni di collaborazione non ricordo un giocatore che non fosse consono alle mie caratteristiche. Sono carico e voglioso. Questa società mi ha sempre dimostrato tanto affetto e tanta stima. Dobbiamo essere bravi a creare subito un percorso improntato sul credo dell’Ospitaletto: prima di tutto il gruppo, con armonia, voglia di lavorare e di sacrificarsi. Queste devono essere cose imprescindibili. Il lavoro non spaventa. È vero, ci sarà da conquistare un’altra salvezza, ma io penso che dobbiamo puntare a migliorare quanto fatto l’anno scorso. L’obiettivo sarà superare i 45 punti".

Una domanda anche sul mercato che verrà: "Una domanda a cui non so rispondere nel dettaglio. Ho talmente tanta sintonia con Paolo che in termini di singoli giocatori non mi aspetto niente. So che alcuni potrebbero avere mercato e non restare. Per come la vedo io, una buona parte dell’ossatura importante rimarrà. Non si è mai sbagliato a mettermi a disposizione i giocatori giusti. Ci sarà una squadra da costruire, ma con una base solida tutto si incastrerà. Dovremo avere pazienza e lavorare tanto, ma questo fa parte della routine. Dobbiamo essere bravi il prima possibile a creare il DNA dell’Ospitaletto: armonia, sacrificio e voglia di lottare. Quella non deve mai mancare".