De Santis, un guerriero per Di Donato: il quinto capitolo riparte da Arzignano
Ci sono giocatori che restano sulla cresta delle voci di mercato non per quello che hanno segnato, ma per quello che hanno tenuto in piedi fino all'ultimo respiro. Eros De Santis è uno di questi. Romano, classe 1997, cresciuto nel vivaio della Roma dove ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Primavera arrivando a indossare la fascia di capitano, il difensore ha poi attraversato un lungo pellegrinaggio tra Serie B e Serie C: Virtus Entella, dove ha esordito tra i cadetti, poi Siena, Monza e Viterbese, mai davvero al centro di un progetto. La svolta porta il nome di Latina, un triennio fruttuoso che lo ha consacrato come braccetto affidabile ed esperto, e poi del Team Altamura, dove nella stagione 2024/2025, sotto la guida di Daniele Di Donato, è stato leader silenzioso di una squadra che ha conquistato la salvezza con merito.
L'ultima stagione, quella appena conclusa con la maglia del Bra, racconta però un'altra storia: quella di chi lotta fino al fischio finale anche quando la sentenza sembra già scritta. Il club piemontese, salito in Serie C solo un anno prima, è arrivato ai playout contro la Torres e li ha persi, andata 0-1 a Sestri Levante e ritorno 2-1 a Sassari. È stato proprio De Santis, al 93’ del match di ritorno, a firmare il gol della bandiera giallorosso: l'ultimo a cadere, l'ultimo a provarci, in una sfida ormai chiusa ma che lui ha rifiutato di lasciare senza un segno. Una retrocessione arrivata col massimo della dignità possibile, suggellata poi dalla scelta del club di rinunciare alla riammissione in Serie C e ripartire dalla Serie D.
Ma il calciomercato, si sa, non aspetta. E per De Santis si è già aperto un nuovo capitolo, che profuma di ritorno al passato e insieme di nuova avventura: l'Arzignano Valchiampo ha messo gli occhi su di lui, e secondo le ultime indiscrezioni sarebbe il candidato principale per rinforzare la retroguardia giallo-celeste. Il ds Mattia Serafini avrebbe bruciato la concorrenza, regalando a mister Di Donato una pedina già conosciuta e già valorizzata ai tempi di Latina. Sarebbe, di fatto, il quinto anno di lavoro insieme tra giocatore e allenatore, un sodalizio tecnico che ha sempre tirato fuori il meglio di un difensore che dopo le esperienze giovanili nella Roma si era un po' perso prima di ritrovare continuità e responsabilità. Sul tavolo resta anche la candidatura dell'Altamura, che vorrebbe riportarlo a casa dopo l'annata da protagonista della salvezza, ma il pressing dell'Arzignano sembra al momento il più concreto.
Per il club vicentino, reduce da una stagione di consolidamento in Serie C, De Santis rappresenterebbe esperienza, leadership e quella capacità di guidare i giovani che il progetto Arzignano sta provando a coltivare. Un'altra storia da scrivere, ancora una volta al fianco di Di Donato, per un difensore che il calcio lo ha sempre affrontato fino all'ultimo minuto, anche quando il risultato sembrava già scritto.
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