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Dolomiti, Mazzocco e un'annata contro la malasorte: qualità intatte, continuità negata

Dolomiti, Mazzocco e un'annata contro la malasorte: qualità intatte, continuità negataTMW/TuttoC.com
Davide Mazzocco
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 14:40Girone A
di Redazione TC

In certe stagioni l’avversario più duro non è un avversario in maglia diversa, ma la malasorte. La 2025/26 di Davide Mazzocco con la maglia della Dolomiti Bellunesi è stata esattamente questo: un percorso segnato da problemi fisici che hanno limitato un giocatore abituato a ben altri palcoscenici, capace di mettere insieme quasi cento presenze e otto reti in Serie B.

Un contributo mai mancato - Quando Mazzocco è stato disponibile, la Dolomiti Bellunesi ha sempre potuto contare su esperienza, letture e ordine. Il trentenne di Feltre ha chiuso la stagione con 9 presenze (8 in campionato e una in Coppa Italia), per 303 minuti complessivi: numeri che raccontano più gli ostacoli incontrati che il reale peso tecnico del centrocampista.

Il mese di ottobre, il suo vero segmento di stagione - La parte più corposa del suo campionato si è concentrata in ottobre: trasferte di Vercelli, Meda (Renate) e Ospitaletto, i due Monday Night al “Tognon” contro Lumezzane e Triestina. In quelle gare Mazzocco ha portato equilibrio, serenità e la naturalezza di chi conosce la categoria. A Meda è andato anche vicino al gol, con una conclusione che avrebbe meritato miglior fortuna: un episodio che fotografa bene la sua annata.

Il girone di ritorno, un percorso a ostacoli - La seconda parte della stagione è stata segnata dai problemi fisici. Solo tre apparizioni, fino all’ultima del 17 gennaio allo Zugni Tauro contro il Lecco. Da lì in avanti, il rammarico di una storia che avrebbe potuto prendere una piega diversa.

Determinazione e professionalità, mai in discussione - Nonostante gli stop, Mazzocco ha continuato a lavorare con la stessa disponibilità che lo ha sempre contraddistinto. La sua annata è stata un continuo tentativo di rientrare, convivendo con contrattempi che non hanno mai scalfito il suo atteggiamento.

Un percorso che non racconta ciò che Mazzocco è, ma ciò che la malasorte gli ha impedito di mostrare. E che lascia la sensazione di un giocatore ancora in grado di dare molto, quando la continuità tornerà dalla sua parte.