Juve NG, Brambilla ammette il crac di Lecco: "Sofferto la loro pressione. Ai giovani serve tempo"

Juve NG, Brambilla ammette il crac di Lecco: "Sofferto la loro pressione. Ai giovani serve tempo"TMW/TuttoC.com
Massimo Brambilla
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 23:30Girone A
di Valeria Debbia
Il tecnico bianconero dopo il pesante 4-0 del Rigamonti-Ceppi: "Fino al raddoppio eravamo in partita, poi è diventata dura. Concediamo gol con troppa facilità".

Pesante battuta d'arresto per la Juventus Next Gen, travolta 4-0 dal Lecco allo stadio Rigamonti-Ceppi (secondo ko nelle ultime tre uscite, un solo punto conquistato nel frangente). A decidere l'incontro sono state le reti di Casarotto, Capello, Manetti e Murillo, che hanno consentito ai lombardi di conquistare tre punti con un largo margine.

Al termine della sfida, il tecnico bianconero Massimo Brambilla ha riconosciuto i meriti degli avversari, sottolineando come il Lecco abbia saputo interpretare la gara con maggiore aggressività e qualità. 

«Sapevamo che sarebbe stata dura: bisogna fare i complimenti al Lecco, perché è una squadra che gioca bene e ha giocatori di qualità», ha spiegato l'allenatore della Next Gen. Nonostante il passivo finale, Brambilla ha evidenziato come i suoi siano rimasti in partita per buona parte dell'incontro: «Credo che fino al 2-0 siamo rimasti in partita: dopo i primi 20-25 minuti, nei quali siamo stati in difficoltà, siamo riusciti a mettere in difficoltà gli avversari, creando anche le occasioni per pareggiare. Non ci siamo riusciti e, dopo il secondo gol, è diventato complicato recuperare contro una squadra di questo livello».

L'allenatore bianconero ha poi allargato lo sguardo al percorso stagionale della formazione juventina, composta in larga parte da giovani alle prime esperienze tra i professionisti. 

«Ogni stagione è diversa, cambiano i giocatori e noi generalmente nella prima parte del campionato incontriamo delle difficoltà, perché abbiamo tanti ragazzi al primo anno di Serie C che hanno bisogno di tempo per adattarsi», ha osservato Brambilla, mostrando comunque fiducia nella crescita del gruppo: «Credo che con pazienza ed equilibrio abbiamo tutte le possibilità per crescere e migliorare, e di conseguenza migliorerà anche la nostra posizione in classifica».

Tra gli aspetti che hanno fatto la differenza nella trasferta di Lecco, il tecnico ha indicato soprattutto la pressione esercitata dai padroni di casa. «Oggi abbiamo sofferto la pressione alta del Lecco, che è stato più aggressivo di noi. Contro squadre che pressano forte e a uomo non è semplice mantenere il possesso del pallone».

Infine, Brambilla ha indicato le aree sulle quali la Juventus Next Gen dovrà continuare a lavorare nelle prossime settimane: «Sappiamo di dover crescere, migliorare alcune letture di gioco ed evitare di concedere gol con troppa facilità». Una riflessione che sintetizza bene un pomerigio difficile per i bianconeri, chiamati ora a reagire per ritrovare punti e fiducia nel prosieguo del campionato, anche in considerazione di una classifica che li vede terzultimi, in piena zona playout.