Campobasso, Mangia: "Nessun problema di autostima, ma l'arbitro non ci ha aiutato"
Dopo tre successi di fila - considerata anche la qualificazione in Coppa Italia Serie C - il Campobasso non va oltre il pari contro il Livorno: al gol di Leonardi ha risposto Gabbiani già nel primo tempo e nella ripresa il risultato non è cambiato. In sala stampa è quindi giunta la disamina di mister Devis Mangia.
Mister, c'è rammarico per alcuni episodi, come il gol subito e la traversa colpita da Corbo. Tuttavia, considerando l'intero arco della gara, il pareggio è probabilmente il risultato più giusto?
«Dipende molto da come si leggono i momenti e gli episodi della partita. Oggi eravamo avanti 1-0 e abbiamo avuto anche la possibilità di andare sul 2-0, credo con Carfora. In quella situazione la partita avrebbe probabilmente preso una direzione completamente diversa. Avevamo iniziato bene, poi ci siamo abbassati un po'. Dobbiamo capire se questo dipende più da noi o dal fatto che oggi, soprattutto nel primo tempo, non siamo riusciti a giocare una partita pulita dal punto di vista tecnico. Abbiamo commesso diversi errori una volta recuperato il pallone. Sapevamo che il Livorno cercava spesso la soluzione diretta dal portiere. Recuperavamo palla, ma poi la prima giocata era spesso forzata e sbagliata. Questo inevitabilmente ti rimette sotto pressione. Detto ciò, sinceramente non c'erano i presupposti per subire quel gol. È stata una rete evitabile, nata da una situazione gestita troppo facilmente dagli avversari e che dovremo analizzare. L'inizio del secondo tempo non è stato dei migliori, poi però ci siamo rimessi in ordine e abbiamo creato altre opportunità importanti. Il pareggio può starci e ci dà continuità. È un pareggio diverso rispetto ad altri. Poi guardi i dati e vedi che abbiamo chiuso con cinque tiri in porta contro uno e con gli expected goals a nostro favore, ma la partita ha preso questa piega. Ci teniamo il punto e andiamo avanti, perché alla lunga anche questi risultati possono rivelarsi importanti».
La scelta di passare a tre centrocampisti nasceva dall'esigenza di aumentare il palleggio e l'equilibrio? È una soluzione che potremo rivedere anche in futuro?
«Questa squadra lavora molto sui principi di gioco. Spostare leggermente la posizione di un giocatore non cambia in maniera sostanziale il nostro modo di stare in campo, perché non lavoriamo su schemi rigidi o giocate predefinite. Che si giochi con il 4-2-3-1, con tre centrocampisti o con il trequartista alle spalle delle due punte, l'obiettivo è sempre quello di occupare correttamente gli spazi. In questo momento riteniamo che questa disposizione ci permetta di presidiare meglio le corsie esterne, ma sono tutte soluzioni che possiamo sviluppare sia dall'inizio sia a gara in corso».
C'è la sensazione che in ogni partita il Campobasso attraversi una fase di difficoltà. È più merito degli avversari o un limite sul quale la squadra deve ancora lavorare?
«Quello che dici è in parte vero, ma oggi la situazione è stata diversa rispetto a quella vissuta contro il Perugia. Secondo me il problema principale è stato il non aver disputato una partita pulita dal punto di vista tecnico. Quando riesci a gestire meglio il pallone anche dopo averlo recuperato, puoi tenere il controllo della gara. Oggi, invece, troppo spesso lo riconsegnavamo agli avversari dopo pochi secondi, non tanto per loro merito quanto per nostri errori tecnici. Questo è un aspetto che va migliorato e superato. Va corretto sia nelle scelte che nell'esecuzione tecnica. Inoltre oggi siamo stati meno precisi del solito nella prima pressione sulla costruzione avversaria. Quando accade, inevitabilmente ti abbassi e concedi qualcosa in più. Dobbiamo capire che non possiamo permetterci di rallentare da quel punto di vista. Preferisco sessanta minuti giocati a cento all'ora e poi avere energie fresche dalla panchina per completare la partita. Questa deve essere la mentalità. Poi la squadra è stata brava a reagire e ad alzarsi nuovamente, soprattutto con la linea difensiva. È una caratteristica che non possiamo permetterci di perdere».
L'impressione è che ci sia un po' di rammarico. La partita si era messa benissimo e il Campobasso avrebbe potuto anche chiuderla. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
«Ci sono stati due o tre episodi che hanno preso una direzione diversa da quella che speravamo. Alla fine, però, questo punto potrebbe assumere un valore importante quando tireremo le somme a fine stagione. Sul fatto di essersi abbassati, va ricordato che questa è una squadra con qualità tecniche importanti. Anche quando riparte da una posizione più bassa riesce comunque a creare situazioni interessanti. Abbiamo giocatori che si trovano meglio negli ultimi venticinque metri e altri che preferiscono attaccare gli spazi aperti. Nel complesso considero la gara positiva, anche se restano due o tre aspetti da sistemare. Oggi affrontavamo una squadra aggressiva, fisicamente molto forte, e contro avversari di questo tipo bisogna essere bravi nella gestione della partita. Se entri sempre sul terreno dello scontro fisico rischi inevitabilmente di fare più fatica. Detto questo, credo che in alcune situazioni la direzione arbitrale non ci abbia aiutato particolarmente».
La sensazione è che in alcuni momenti il Campobasso si sia fatto prendere dalla frenesia. È un'analisi che condivide?
«Sì, è un'osservazione corretta. Io ho parlato di una partita poco pulita sotto il profilo tecnico, ma il concetto è molto simile. Che dipenda dalla frenesia, dalla voglia di fare troppo o dalla ricerca di una giocata più complicata di quella necessaria, il risultato cambia poco. È sicuramente un aspetto da analizzare. Non credo che questa squadra abbia problemi di autostima. Anzi, sotto questo profilo vedo un gruppo che sta crescendo bene. Ci sono ancora dettagli da limare e aspetti da migliorare, ma non è una questione di fiducia. La difesa mi è piaciuta molto. Ha disputato una buona gara per tutti i novanta minuti, anche dopo i cambi. Il gol subito non è responsabilità esclusiva della linea difensiva, ma è una rete che, nel complesso, non dobbiamo concedere».
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
