Pro Vc, Gilardino: "Saremmo matti se pensassimo di tornare in campo"

25.03.2020 12:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Alberto Gilardino
© foto di Andrea Giannattasio
Alberto Gilardino

Alberto Gilardino, tecnico della Pro Vercelli, in questi giorni di emergenza sanitaria per il Coronavirus è in Toscana, insieme alla moglie Alice e alle tre figlie e ai microfoni de La Stampa racconta come è cambiata la quotidianità, dopo lo stop forzato: "Sono stato per 18 anni calciatore, e negli ultimi due ho iniziato la carriera da allenatore. Non sono abituato a stare fermo. A casa sono sempre stato poco. Vedere l’Italia fermarsi è surreale. In questi giorni faccio soprattutto il papà, poi studio e leggo. Le bambine invece sono felici: non vanno a scuola e si godono la mia presenza e quella di mia moglie, che vestiamo i panni anche di maestri e professori. Mi accorgo proprio in questo fermo forzato quanto siano bravi gli insegnati delle mie figlie: quanta passione e pazienza hanno". Sulla sospensione prosegue: "Non ci si poteva non fermare, è stata la scelta giusta. Saremmo dei matti se pensassimo adesso di tornare in campo. Il sogno è riprendere a giocare al più presto, ma prima bisogna sconfiggere questo virus". Gilardino spiega infine come stanno i suoi ragazzi: "Stanno allenandosi a casa con specifiche tabelle, e non è semplice. Trasmetto loro positività, dico a tutti di non preoccuparsi, che quando torneremo in campo recupereremo questo tempo. Ora ci vuole testa: stare in casa e fare ciò che dobbiamo per evitare che il virus si propaghi".