Renate, Ermacora: "Abbiamo faticato a chiuderla, ma altri tre punti vitali"

06.12.2021 19:30 di Francesco Moscatelli   vedi letture
Renate, Ermacora: "Abbiamo faticato a chiuderla, ma altri tre punti vitali"

Su e giù per la corsia mancina, difesa a quattro, compagni sempre quelli che diventano un punto di riferimento per accumulare minuti e fiducia reciproca. E' nelle (di questi tempi) fredde lande brianzole che cresce il sogno di Federico Ermacora, giunto a Meda in estate dopo un'esperienza a Carrara tra luci e ombre di un progetto tecnico (era Baldini) ormai esaurito e decapitato da una sequela inimmaginabile di infortuni generalizzati nell'intera rosa gialloazzurra. Ma si cresce -anzi, forse si cresce ancora di più- anche attraverso annate complicate e questo il terzino scuola Udinese lo sa bene. Serviva però proseguire con una situazione ambientale differente: complice anche l'infortunio di Antonio Esposito e aiutato da una retroguardia di sicuro affidamento come è la coppia Silva-Possenti, il ventunenne friulano sta sciogliendo una timidezza in campo che nelle prime apparizioni in maglia nerazzurra lo ha un po' limitato, soprattutto in chiave propositiva. Partita dopo partita (già tredici le presenze) è venuta fuori la grinta di chi sa che il proprio destino passa necessariamente da tanto lavoro e da una solida concentrazione. Ardori in alcuni tratti ancora da gestire, ma i progressi di questo ragazzo arrivato in Brianza con un biennale sono tangibili.

2-0 e Juventus U23 che non ferma la corsa di un Renate che ora davvero ci crede, al di là di contendenti dal ruolino di marcia insostenibile ai più. Un gol per tempo per tre punti non scontati, come sottolinea Ermacora davanti alla stampa locale dopo la contesa con i bianconeri.    

"E' stata una partita di sofferenza" spiega alla stampa locale il terzino sinistro classe 2000 "ma l'importante erano i tre punti. Abbiamo firmato un avvio bellissimo, poi abbiamo un po' mollato. Nella ripresa abbiamo ripreso il nostro ritmo ma ci è voluto un po' per trovare quel secondo gol che poi ci ha permesso di portare a termine la gara in modo abbastanza tranquillo. Fondamentale -ripeto- era vincere: ora la testa deve andare solo a Crema, ci aspetta una partita nella quale non dovremo partire timidi come, a volte, ci capita quando siamo in trasferta, come nelle gare contro Mantova, Giana Erminio e Piacenza: sarà un Renate che dovrà dare battaglia fin dai primi minuti di gioco. Mi dispiace non esserci, sarò squalificato ma, del resto, questo cartellino giallo prima o poi doveva arrivare, anche se mi rode averlo subìto: è stata un'ammonizione che ci può anche stare -ammette con obiettività il laterale nerazzurro- anche perché non puoi, solo perché sei a rischio, giocare sempre con il freno a mano tirato. Al di là di questo, sono per ora soddisfatto di questa nuova esperienza. Lo scorso anno a Carrara abbiamo, per mille sfortune, registrato un girone di ritorno molto problematico dopo una buona prima parte di stagione: in questa annata avevo bisogno di giocare con continuità in un contesto tecnico stabile come è ora la formazione brianzola. Una continuità che sento essere funzionale al mio rendimento in campo".