Renate, Foschi: "Commesso errore troppo grande. Arbitri non devono essere protagonisti"

Renate, Foschi: "Commesso errore troppo grande. Arbitri non devono essere protagonisti"TMW/TuttoC.com
Luciano Foschi
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 10:00Girone A
di Valeria Debbia

Termina dopo dieci risultati utili di fila la striscia positiva del Renate in campionato: ieri infatti le Pantere sono cadute sul campo del Cittadella. Una sconfitta che probabilmente la squadra nerazzurra non meritava, soprattutto per un secondo tempo in cui per 20-25 minuti c’era la sensazione che, se una squadra poteva trovare il vantaggio, fosse proprio il Renate: "La prestazione i ragazzi l’hanno fatta. Abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo, in una parte del primo tempo, siamo stati un po’ leziosi, soprattutto nelle nostre ripartenze. Dovevamo concludere di più in tante situazioni - è l'analisi in sala stampa di mister Luciano Foschi. - Nel secondo tempo abbiamo fatto la partita e, proprio nel momento in cui stavamo giocando noi, abbiamo commesso un errore troppo grande. Gliel’avevo detto un attimo prima: eravamo troppo larghi. Poi è chiaro: un infortunio, un anticipo mancato, una palla persa… ci è costato il gol. Ma al di là di quello, la prestazione c’è stata".

Quindi sulla sua espulsione: "Mi fa arrabbiare tantissimo essere espulso senza motivo. Credo che gli allenatori debbano essere espulsi per proteste reiterate, per vocaboli poco carini o per gesti. Io non ho detto niente né fatto niente. Vengo espulso senza nessuna spiegazione. Questa cosa mi fa arrabbiare e la rimarco non perché mi interessi il risultato in sé – non parlo neanche del rigore che non ci hanno dato, che non so come si faccia a non fischiare – ma perché gli arbitri devono capire una cosa: questo è uno sport in cui loro devono far rispettare le regole, non devono essere protagonisti. Non fanno gol, non fanno assist, non fanno niente: devono solo far rispettare le regole. Quando i protagonisti diventano loro, c’è qualcosa che non torna".

E prosegue: "Va bene così, ne prendiamo atto. Non sto reclamando su niente. Non abbiamo perso per colpa dell’arbitro: abbiamo perso perché abbiamo commesso degli errori noi, sia chiaro. Non voglio togliere nulla al Cittadella. Però certe situazioni, secondo me… anche perché il quarto uomo continuava a dire “Guarda che non è da espulsione, il mister non ha detto niente”, e invece lui è venuto lì e mi ha buttato fuori dicendo “La spiegazione è perché ho deciso io”. Ma su quali basi? Se mi dice cosa ho detto o fatto, magari posso rispondere “Sì, forse ho sbagliato, va bene, andiamo avanti”.
Ai ragazzi ho fatto i complimenti per la prestazione, anche se siamo stati molto ingenui in occasione del secondo gol
".

Sui playoff: "Se vado ai playoff con il Renate, voglio essere protagonista. Arrivo settimo, ottavo, nono, decimo… non è importante. Ma quando vado a giocare i playoff, mi vado a giocare per vincere una partita per volta. Dove possiamo arrivare? Non lo so. Intanto dobbiamo essere bravi ad arrivarci, tenere la classifica e ripartire dalla prossima partita. Poi, una volta arrivati, valutiamo bene come affrontarli, con quali forze. Alla fine di un campionato un’idea sui valori ce l’abbiamo tutti: sono partite secche dove può succedere di tutto. I playoff sono un campionato a parte".