Top & Flop di Pro Vercelli-AlbinoLeffe

Top & Flop di Pro Vercelli-AlbinoLeffeTMW/TuttoC.com
Luca Coccolo, TOP Pro Vercelli
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Ieri alle 23:58Girone A
di Francesco Moscatelli

Non è un 3-0 di Coppa, in campionato la forbice è molto più assottigliata. Ma è sempre Pro Vercelli, è sempre Comi, è sempre il Piemonte che supera la Lombardia. Al 29 agosto non vorrà dire nulla, ma se un doppio confronto vede un solo vincitore, allora qualcosa da dire c'è. Che a Vercelli c'è un'aria nuova, un'aria che vuole vedere nuovi orizzonti e un'aria che vuole i giovani seguire gli insegnamenti delle vecchie colonne. E che a Zanica c'è ancora lavoro da fare, seppure quella classifica appare stasera fin troppo severa per quanto si vede in campo. Comi di testa alla mezz'ora su traversone di Piran, poi nella ripresa prima il pareggio dell'AlbinoLeffe con un'azione personale di Mandelli e poi il 2-1 definitivo con Coccolo a risolvere una mischia. E' 2-1. Poi il diluvio a rendere il "Piola" una piscina, con il pallone a fare, di fatto, la boa. Ed è apparso chiaro che, in quelle condizioni, chi era in vantaggio aveva quasi il tabellino in cassaforte. E' dunque ancora Pro Vercelli. E forse, in questa stagione che ancora nella sua alba, questo nome apparirà spesso nei nostri editoriali. Con toni di lusinga.

Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nella partita disputata questa sera allo stadio "Silvio Piola" di Vercelli.

TOP:

Comi-Coccolo-Clemente (Pro Vercelli): Chi segna sempre, chi non ha mai segnato. Chi, del tabellino, è un habitué e chi, nel tabellino, non sa nemmeno se la porta si spinge o si tira. E però che bella questa compresenza, con l'ariete di mille battaglie che continua a parlare la sua lingua preferita e con il difensore che prova a Vercelli a dare impulso ad una carriera fin qui dignitosa ma che è sempre sembrata in qualche modo inespressa. Le prima gare di stagione piacciono perché in copertina ci vanno anche nomi non consueti. A volte nomi che un calcio sempre più veloce rischia di sputare via come semini di un limone e invece che quello stesso calcio sa riportare alla base, perché non è vero che i treni non passano due volte. Bene dunque il Gianmario nazionale, ma bene anche la coppia difensiva che nulla lascia passare. Con un paio di divagazioni in attacco. Una di queste anche felice. UNA PIAZZA CHE TORNA A SPERARE

Mandelli (AlbinoLeffe): diciamo subito che quel punticino in classifica dopo due gare fa intendere situazioni che, probabilmente, non sono in verità così negative. Una traversa e una tripla azione scongiurata da Comi vestitosi difensore: se guardiamo questo dato l'AlbinoLeffe non solo meritava il pari ma anzi, ai punti, si faceva preferire agli avversari. E però anche stasera sono due reti, dopo le due della scorsa settimana e le tre di Coppa. E' un AlbinoLeffe che sta imparando a palleggiare e Mandelli, al di là della realizzazione personale, non è elemento banale per questo esercizio. E dunque, probabilmente, è giusto che sul tabellino ci sia finito l'ex-Carpi: per visione, per coraggio, per la quantità industriale di palloni lavorati. In ripresa Potop, dopo un esordio un po' in chiaroscuro, mentre altra chances è sembrato meritarla Ambrosini, oggi titolare e volitivo sulla corsia mancina. NOMI NUOVI , NOMI DA IMPARARE, NOMI PER RIPARTIRE 

FLOP:

Gli esterni (Pro Vercelli): ad una capolista non si può rimproverare nulla. Una capolista ha sempre ragione. E' una vittoria che ci sta perché quel gol di Coccolo -tiro violento a risolvere quello che stava diventando un ennesimo flipper- sapeva di determinazione, rabbia, voglia di scrivere davvero un nuovo corso. Non sarà probabilmente questo l'anno delle grandi soddisfazioni in terra vercellese ma, intanto, si vede che le fondamenta di una nuova casa non sono fatte di polistirolo. E Santoni può essere l'uomo giusto per ri-abituarsi a sognare. Re-imparare a sognare. Tanti i dettagli da curare: i giovani vogliono far bene, a volte sono anche troppo irruenti e i due cartellini di A.Sow e Akpa Akpro presi ad inizio gara potevano rappresentare un pesante fardello. Tutto qui? Sì. Del resto, che cosa vuoi dire ad una capolista? UNA (MEGLIO) GIOVENTU' DA MODELLARE 

Un gioco da ritrovare-Boloca (AlbinoLeffe): è il capitolo III dell'era Obbedio-Lopez ma, per tanti versi, è un nuovo inizio. E oggettivamente, vedendo il pre-stagione della "Celeste" (ma anche l'esordio contro la Dolomiti Bellunesi) veniva difficile pensare a qualche scalpo in terra piemontese. E' un AlbinoLeffe che a tratti ricorda la bella squadra dello scorso anno (anche se concettualmente differente, con meno fiammate e più applicazione nel palleggio) ma che, sempre a tratti, fatica a contenere da una parte e a costruire dall'altra. I due braccetti faticano (oggi Boloca in particolare, in occasione della rete di Comi senz'altro ma anche in altri frangenti) ma anche l'attacco deve trovare una propria identità. Lopez sta affrontando quello che sembra ora avere i contorni di un rompicapo. Sta provando tutte le combinazioni, qui evidentemente serve tempo: a Vercelli riposo per Svidercoschi, dentro Sarr ma anche l'ex-Inter, arrivato da 10 giorni, è apparso ancora distante dalle dinamiche del gioco. Insomma, serve tempo. Ma anche reagire in fretta. E' PIOGGIA O SONO LACRIME?