Campobasso, Mangia: "Ci sono ampi margini di miglioramento"

Campobasso, Mangia: "Ci sono ampi margini di miglioramento"TMW/TuttoC.com

Il Campobasso si avvicina all'esordio in campionato con l'entusiasmo generato dalla buona prestazione offerta contro la Cavese in Coppa Italia, ma senza perdere di vista il lavoro ancora da completare. Il tecnico ha sottolineato la necessità di confermare soprattutto l'atteggiamento mostrato nella prima uscita, mentre sul piano tecnico e tattico restano ampi margini di crescita: "L'atteggiamento deve essere sempre quello, non deve mai mancare. Per tutti gli altri aspetti c'è da migliorare, ci sono ampi margini in tutte le fasi di gioco. Penso sia normale, era la prima gara".

La condizione fisica di alcuni elementi e l'inserimento dei nuovi arrivati rappresentano altri aspetti sui quali lavorare. "Alcuni ragazzi hanno ancora bisogno di lavorare, altri sono appena arrivati e devono avere il tempo di inserirsi e crescere anche fisicamente. È normale aspettarsi sempre un passo in avanti in più, sapendo che siamo all'inizio".

Per quanto riguarda l'assetto tattico, il tecnico non sembra legato ai numeri quanto alla maniera in cui la squadra riesce a interpretare le diverse situazioni: "Difesa a quattro e trequartista sono due opzioni percorribili. Siamo partiti in questo modo, ma non faccio tanti ragionamenti sui numeri. Ragioniamo più su come metterci nelle condizioni di creare più problemi alla squadra avversaria e di recuperare palla più velocemente quando non ce l'abbiamo".

Di fronte ci sarà una Pianese reduce dalla rimonta subita a Carpi, ma considerata una squadra con idee già piuttosto definite. "Abbiamo guardato soprattutto le caratteristiche e le qualità della Pianese. A volte le partite sono condizionate dagli episodi e in questo periodo dell'anno incidono anche le condizioni fisiche. Ma è una squadra che ha un'idea di gioco abbastanza ben definita e individualità molto interessanti. Va affrontata con grandissima attenzione, mettendo in campo tutte le nostre caratteristiche e qualità".

Il Campobasso, invece, ha l'intero gruppo a disposizione, seppur con condizioni fisiche differenti. "Siamo tutti a disposizione. Poi c'è chi sta un po' meglio e chi un po' meno bene, però ci siamo tutti".

Resta invece ancora qualcosa da sistemare sul mercato. Il tecnico non si nasconde: "Ripeto quello che ho detto la settimana scorsa: non siamo ancora completi e manca ancora qualcosa. Anche numericamente, possiamo avere una lista di 23 giocatori e noi ne abbiamo meno. Abbiamo ancora degli spazi". L'idea è anche quella di permettere ad alcuni giovani di trovare maggiore continuità altrove: "Ci sono ragazzi che secondo noi è opportuno vadano a fare esperienza e continuità, per poi essere pronti da protagonisti nella stagione successiva. Abbiamo delle cose che vanno sistemate e, in questo momento, anche a livello di cambi siamo un po' tirati".

Tra le note positive emerse nelle prime uscite c'è Prato, autore di una prestazione convincente contro la Cavese, ma il tecnico preferisce mantenere il focus sul collettivo: "Non mi piace molto parlare dei singoli. Sono contento del lavoro di tutti i ragazzi. Magari in questo momento sorprendono un po' di più quelli che sulla carta hanno un nome meno altisonante, ma sono ragazzi con qualità importanti e soprattutto funzionali a quello che vorremmo creare".

L'ambiente, intanto, vive una fase di grande entusiasmo. Il tecnico invita però a trasformarlo in energia senza perdere equilibrio: "Percepisco entusiasmo e positività anche in città. Basta fare una passeggiata per rendersene conto. Dobbiamo essere bravi ad alimentarlo e sfruttarlo, mantenendo però un certo equilibrio. Può essere un carburante fondamentale durante l'anno, ma dobbiamo essere consapevoli che ci sono squadre con un potenziale notevole".

Il riferimento è alle principali candidate del Girone B: "Ci sono le tre squadre retrocesse dalla B, poi il Ravenna che ha speso e sta spendendo tanto, il Guidonia, che ha fatto investimenti importanti, e il Perugia dopo il cambio di proprietà. Sono squadre di altissimo livello e dobbiamo avere la lucidità di esserne consapevoli". Al tempo stesso, il Campobasso dovrà valorizzare le proprie caratteristiche: "Questa cosa che c'è nell'aria dobbiamo essere bravi a sfruttarla. La cosa fondamentale, al di là dei risultati, sarà mettere sempre in campo le caratteristiche di cui parlavamo anche la settimana scorsa".

Infine, uno sguardo più approfondito alla Pianese e al modo in cui potrà interpretare la gara. "Hanno segnato in quel modo anche perché, sbloccando velocemente la partita, è venuto fuori quel tipo di gara. Ma è una squadra che palleggia, che ha un'idea chiara sia in costruzione sia nello sviluppo e che sa esaltare le individualità interessanti che ha in rosa".