Spezia, Turati: "Ci manca un centrale difensivo. Bright non è ancora al top"

Spezia, Turati: "Ci manca un centrale difensivo. Bright non è ancora al top"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 17:20Girone B
di Matteo Ferri

Marco Turati, allenatore dello Spezia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della prima giornata di campionato contro il Grosseto, partendo dall'eredità lasciata dalla vittoria di Coppa Italia sulla Torres: "Da un punto di vista psicologico è stato sicuramente importante fare risultato domenica, visto che abbiamo molti ragazzi giovani a cui chiedo quotidianamente di cavalcare l'entusiasmo di essere in una piazza come Spezia. È stato bello, è stato importante, ma come dicevo anche nella conferenza post partita noi abbiamo l'obbligo di procedere step by step, di migliorare quotidianamente, di acquisire nuove conoscenze: penso che questa settimana l'abbiamo fatto molto bene".

L'esordio sarà lontano dal Picco, ma intanto i liguri hanno chiuso la campagna abbonamenti con seimila tessere: "Penso sia il nostro rammarico più grande, sia come gruppo squadra che per tutta la comunità spezzina, perché l'abbiamo visto domenica: il nostro pubblico è il dodicesimo uomo, quello che ci spinge, e domenica l'ha fatto dal primo al novantaseiesimo minuto. Li ringraziamo fortemente per questo. Ci dispiace che non saranno con noi, ma sono cose sulle quali possiamo fare ben poco: li aspettiamo la settimana prossima in casa contro il Campobasso, sperando nel solito stadio caldo che tutti conosciamo".

Sull'avversario di domani: "Lo abbiamo studiato molto, è un avversario fastidioso: una squadra giovane, frizzante, con idee chiare e guidata da un allenatore molto preparato. Andremo ad affrontarli a viso aperto, come è nostra abitudine, sapendo che troveremo una squadra che ci tiene quanto noi a fare una buona partita, anzi una grande partita, trattandosi della prima di campionato. Dovremo essere bravi a limitare la loro freschezza fisica, che hanno dimostrato sia nelle amichevoli che nell'ultima gara di Coppa Italia".

La squadra è stata rivoluzionata dopo la retrocessione in Serie C: "Da un punto di vista fisico la squadra si divide in due tronconi: chi è con noi dall'inizio ha una condizione già molto buona, li vedo spingere quotidianamente, cercano di migliorarsi e sono già a buon punto per quello che chiediamo noi. Per i nuovi arrivati, invece, non tutti possono contare su una condizione al 100%: stiamo gestendo i carichi soprattutto a livello individuale. All'ultimo arrivato, Capomaggio, manca ancora qualcosina, ma ha un'esperienza tale da poter sopperire a questa mancanza, e sono convinto che se verrà chiamato in causa domenica ci darà una grandissima mano".

Contro la Torres ha stupito la freschezza mentale della squadra: "Può essere una chiave di lettura giusta. Noi abbiamo cominciato dal primo giorno di ritiro a spingere forte, a inculcare nella testa dei ragazzi la mentalità di voler sempre fare una partita di grande intensità fisica: sappiamo che questo è un fattore che piace alla gente di Spezia, al tifoso spezzino, e il nostro voler spingere forte deve essere un po' il nostro dogma. Chi è con noi dall'inizio lo sta dimostrando bene: domenica in campo contro la Torres c'erano diversi ragazzi che fortunatamente hanno svolto tutta la preparazione con noi. Abbiamo visto qualche subentrato che non ha ancora quella brillantezza necessaria per fare una partita importante come vogliamo farla noi: le scorie della retrocessione si respirano solo per il fatto che abbiamo dovuto cambiare quasi tutti gli effettivi della rosa. Abbiamo lasciato qualcosa per strada, ma siamo molto soddisfatti, io e il mio staff, perché abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti, con pochi infortuni: era una delle cose a cui tenevamo di più".

A Grosseto tiene banco la diatriba tra il presidente del club e il sindaco: "A noi interessa poco, e penso interessi poco anche ai calciatori del Grosseto, perché sono ragazzi giovani con una grandissima voglia di mettersi in mostra, e l'hanno già dimostrato. Ho fatto il calciatore anch'io, e so che quando si entra in campo, sia per l'allenamento che per i novanta minuti, tutto quello che succede fuori viene messo da parte. Dal mio punto di vista non sarà un fattore per la partita".

Sul possibile impiego di Bright: "Dico piccoli passi avanti, perché non gli ha impedito di allenarsi sempre con noi, ma si sono dovuti gestire alcuni carichi, quindi nessuno dei due ha svolto una preparazione al 100% con noi. Forse chi ha sofferto un po' di più è Kevin Bright, perché ha un fisico completamente diverso da quello di Cardinali. Dal mio punto di vista oggi non è ancora un calciatore arruolabile per novanta minuti, ma ha fatto qualche allenamento completo con noi e l'ho visto bene: domenica faremo di tutto per portarlo con noi, e sicuramente potrà darci una mano a partita in corso".

Sul mercato e il possibile arrivo di un nuovo centrale di difesa: "Non concedere nulla a un avversario di pari livello nell'arco di novantasei minuti diventa veramente difficile. A un certo punto abbiamo chiuso con una linea difensiva composta da quattro mancini, con Simone Bastoni che tornava in un ruolo che non ricopriva da anni, con Cancellieri che ha fatto un'ottima partita ma si è trovato in una posizione anomala per lui, e lo stesso vale per Giorgeschi. Nonostante questo, l'impegno e l'attenzione sono stati massimi: abbiamo commesso qualche errore, ma ci può stare. Abbiamo lavorato anche questa settimana, come facciamo quotidianamente, sia sulla linea difensiva che sul blocco squadra. È arrivato un calciatore come Capomaggio che ha caratteristiche importanti e potrà darci una mano soprattutto a centrocampo, e sono sicuro che arriverà anche qualcun altro a dare manforte a una batteria di ragazzi che, dal mio punto di vista, sta già facendo buone cose".

Cancellieri si è adattato ad un ruolo non suo perché non è ancora stato completato il processo di sfoltimento della rosa: "Al momento quello è un ruolo completamente scoperto, che andrà sicuramente colmato, ma non spetta a me dire come o quando: abbiamo un direttore sportivo talmente navigato ed esperto che sicuramente troverà la pedina giusta per questo Spezia. So che ci stiamo lavorando, quindi sono assolutamente tranquillo. A me oggi preme, oltre al completamento della squadra, soprattutto vedere gli occhi che ho visto quotidianamente nei miei ragazzi: la voglia di migliorare, di mettersi a disposizione, di giocare anche in una zona di campo magari poco consona alle proprie caratteristiche. Con quelle facce lì possiamo fare qualcosa di bello anche se siamo in dieci. Se non abbiamo quelle facce, possiamo essere anche tre o quattro in più, ma non è detto che riusciremmo comunque a sfornare prestazioni come quella di domenica".