Perugia, Diana: "Avrei preferito non incontrare l'Ostiamare alla prima"

Perugia, Diana: "Avrei preferito non incontrare l'Ostiamare alla prima"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 16:00Girone B
di Matteo Ferri

Aimo Diana, allenatore del Perugia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della prima giornata di campionato contro l'Ostiamare, analizzando prima di tutto quanto visto nel ko di Coppa Italia contro la Vis Pesaro: "È chiaro che vorrei rivedere gran parte della partita fatta com'è stata fatta, con quell'intensità, ma la verità è che non conosciamo ancora esattamente la vera forza di questa squadra, anche se la immaginiamo e sappiamo dove vogliamo arrivare. Ci saranno tanti aspetti condizionanti in una gara - il momento difficile, il momento di grande entusiasmo - e non abbiamo ancora la conoscenza di come la squadra può reagire, ma è normale che sia così agli albori. Stiamo cercando di dare dei principi, un modo di fare, un modo di essere, un atteggiamento che sia alla base dell'identità che ci deve contraddistinguere. Poi tutto quello che avverrà sarà nuovo, da correggere o meno, ma è chiaro che dobbiamo fissare dei punti fermi a partire dall'atteggiamento. Ovvio che i risultati positivi accelerano i processi".

C'è una disparità di condizione tra chi era in ritiro dall'inizio e i tanti giocatori arrivati nelle ultime settimane: "È chiaro, sì. Con quelli che avevamo iniziato abbiamo provato a dare qualche concetto, ma la cosa più urgente, secondo me, era creare uno spogliatoio: parlo di Riccardi, Tozzuolo e degli altri ragazzi che c'erano fin dall'inizio. Il compito era prepararsi ad accogliere i ragazzi che sarebbero arrivati, ne sono arrivati tredici, quattordici, che avrebbero dovuto trovare uno spogliatoio con delle regole precise, e credo che l'abbiano trovato. La sensazione è che si stiano facendo passi avanti da questo punto di vista, c'è la voglia di fare bene. Il punto sarà legare i momenti del calcio - vittorie, sconfitte, pareggi - a come reagiranno i ragazzi. Punterò sul fatto che, qualsiasi cosa avvenga, abbiamo iniziato un percorso e dobbiamo provare a continuarlo, senza farci condizionare da quello che è il calcio fuori dallo spogliatoio, la tifoseria, la gente - è normale che sia così, ma dobbiamo essere bravi a tenere la barra dritta. Poi nei dettagli dovremo entrarci noi con lo staff, per capire dove si può migliorare".

L'Ostiamare torna tra i professionisti dopo oltre trent'anni: "L'abbiamo guardata, abbiamo provato a vedere anche quello che ha fatto lo scorso anno - avrei preferito incontrare altro in questo momento, devo essere sincero. È una squadra ben messa in campo, sa quello che deve fare, si vede chiaramente il piano di gioco, ha continuità nelle annate e nei giocatori. La gara sarà sicuramente difficile, per questo abbiamo analizzato bene loro, ma dobbiamo preoccuparci anche di noi stessi, quindi ho guardato soprattutto il nostro aspetto. È una squadra che ci metterà in difficoltà, se non sul piano tecnico-tattico anche su quello fisico: dovremo gestire eventuali cali di rendimento. Non vendo fumo, non vi dico che abbiamo la squadra più forte del mondo e che vinceremo tutte le partite. In questo momento abbiamo una squadra che ha iniziato un percorso e che stiamo focalizzando al meglio delle nostre forze: dobbiamo conquistarci la fiducia, ma soprattutto, come è successo con la Vis Pesaro, dare un atteggiamento chiaro, di una squadra che si impegna, che suda la maglia e che prova a giocare a calcio. Rischiamo anche qualcosa, ma siamo nella condizione di dover per forza accelerare i processi".

Sulle scelte di formazione e l'impiego di Zelezny tra i pali: "Abbiamo un portiere di grande prospettiva: ricordo che alla prima partita tra i professionisti, lui ed Elio hanno portato le paste, come si fa di solito quando si fa un esordio. Partirà ancora lui, perché bisogna dare continuità ai giocatori. In attacco non ci sarà Elio, perché si è un po' bloccato fisicamente, non abituato a certi carichi, ha qualche fastidio. Sulle punte abbiamo caratteristiche diverse - non ne abbiamo tante, ma diverse: Sabbatani è una prima punta pura, mentre sia Cortesi che l'altro trequartista possono giocare da destra o sinistra. Stiamo cercando di rimpolpare il reparto e trovare la soluzione migliore per il campionato: uno tra Cortesi e Sabbatani giocherà sicuramente. Devo anche avere la possibilità, durante la gara, di avere qualche cambio per dare un diverso ritmo alla partita".

Diana spiega che tipo di approccio si aspetta dalla sua squadra: "Tutti vorrebbero imporre il proprio gioco, la nostra idea è sempre stata quella di avere giocatori che si impongano anche nella metà campo avversaria, coi difensori compresi, e dovremo arrivare a quello. Non vorrei però che passasse come un alibi il discorso delle pause: la partita noi vogliamo vincerla, che sia chiaro. In campo si va sempre per provare a vincere, questo deve essere il mantra della squadra; poi durante la gara si possono valutare altre cose in base al momento, ma vorrei distogliere l'attenzione dal fatto che siamo insieme da poco. C'è una partita ufficiale con tre punti in palio e noi vogliamo provare a prenderli tutti, senza buttare fumo negli occhi a nessuno: la squadra deve essere pronta anche a soffrire per portare a casa un punto o tre. Sono molto curioso, insieme al mio staff, di capire l'atteggiamento che avremo nelle varie situazioni che una partita propone - nella sofferenza, nel grande entusiasmo dopo un gol fatto o subito - per vedere la tempra dei ragazzi e la nostra".

In Coppa Italia è arrivata una sconfitta, ma il Perugia ha dimostrato di saper reagire dopo lo svantaggio: "È quello che prendiamo di buono dall'ultima partita: è stata comunque una reazione, l'ho notato già dagli spogliatoi, la squadra si sentiva in grado di fare la partita, e quello è stato importante. La partita di campionato porta pensieri e parole un po' diverse, ha una concentrazione diversa sia per noi che per l'avversario, e immagino che anche l'aspettativa esterna sia superiore quando ci sono in palio tre punti. Mi aspetto quindi di vedere la squadra con l'atteggiamento giusto, una partita seria e di grande rispetto verso l'avversario, provando a mettere in campo le piccole cose lavorate in queste settimane di allenamento. In questo momento ci sono dei ballottaggi, perché tanti giocatori in tutti i ruoli se la stanno giocando: si vuole seguire un percorso e dare un po' di continuità, ma sulla formazione titolare capita spesso che quella che ho in testa non sia poi quella reale, perché magari la partita indirizza le cose diversamente e vorresti finire in un'altra maniera. I ballottaggi comunque non sono tantissimi, e tutti si stanno mettendo in mostra, com'era nelle mie attese. Oggi, sabato, non do la formazione ai ragazzi: restano sempre mescolati, tutti devono allenarsi con tutti, quindi li vedo a disposizione e concentrati per la partita di domani. Domani avremo ancora una piccola rifinitura per definire qualche dettaglio sulle palle inattive. Kabashi si è allenato regolarmente oggi, dopo un piccolo fastidio alla caviglia di ieri, e sarà della partita. Non ci sarà Cisco, ancora in fase di valutazione - vedremo questa settimana. Stramaccioni ha svolto gli ultimi due allenamenti con noi e sarà convocato per ritrovare il gruppo: dalla prossima settimana sarà completamente a disposizione, ed è un giocatore che sono contento rientri. Piano piano si sistemeranno tutti i tasselli: una prestazione e un risultato positivi accelererebbero sicuramente il processo".

Il Perugia non vince una prima giornata di campionato in Serie C dal 2012-13, Diana vuole invertire il trend: "Ce lo auguriamo tutti: la cosa migliore sarebbe partire bene, fare una buona prestazione e vincere. È quello che ho detto fin dall'inizio di voler portare alla tifoseria e alla gente: una squadra che diverta, che giochi, che provi sempre a vincere. Il proposito è quello, cercheremo di percorrere quella strada: dobbiamo essere bravi a costruire con pazienza e andare avanti per la nostra strada, al di là di quello che potrà succedere sui risultati delle singole partite".