Campobasso, Mangia: "Reazione tifosi dopo sconfitta è motivo di orgoglio"
Reduce da due sconfitte di fila, quella di La Spezia e quella interna contro il Gubbio, il Campobasso cercherà di ripartire domani sul campo del Vado. Alla vigilia è quindi intervenuto mister Devis Mangia.
Mister, partiamo da Gubbio: sui gol subiti avete lavorato più sugli errori individuali o sulla lettura collettiva?
«Intanto voglio ringraziare i tifosi. Avere una reazione così, dopo una sconfitta che non va bene, è motivo di orgoglio e di ringraziamento continuo. Non è facile dimostrare una maturità del genere, una lettura che va oltre la sconfitta e gli errori che ci sono stati. Li ringrazio per l’atteggiamento e anche per la quantità di abbonamenti, che è un segnale di fiducia verso questa squadra. Abbiamo lavorato su entrambe le cose: è chiaro che ci sono stati errori, ma ho la fortuna di avere ragazzi intelligenti, a cui non serve sottolineare troppo ciò che è evidente. Dobbiamo prendere anche le cose positive e continuare con questa idea, con questa mentalità, cercando di fare sempre meglio».
Adesso c’è il Vado: una squadra che pressa alta e prova a spezzare i tempi nella prima costruzione. Come si affronta?
«Si va con l’atteggiamento giusto, da squadra che vuole fare una partita importante. Sappiamo che giocheremo su un campo particolare e contro una neopromossa che arriva con entusiasmo e che ha iniziato bene la stagione. Se togliamo forse i primi quindici minuti della gara di Reggio Emilia, ha fatto molto bene, soprattutto nelle partite in casa che abbiamo visto».
Tre partite in otto giorni: cosa cambia, la preparazione o la gestione dei giocatori?
«Adesso dobbiamo pensare alla gara di domani ed essere concentrati solo su quella. Durante la settimana abbiamo potuto lavorare e provare varie cose per essere pronti a gestire le partite che arriveranno in serie, quando ci sarà pochissimo tempo per lavorare».
C’è un comportamento della squadra che ormai riconosce come “da Campobasso”? E uno che invece ancora non le appartiene?
«Ci sono tante cose positive. Mi piace la convinzione dei ragazzi nel portare avanti una certa idea. Sappiamo di avere molti aspetti da migliorare, ma in questo momento della stagione è quasi una fortuna: abbiamo la lucidità di sapere che ci sono cose da sistemare. Sono davvero contento dei ragazzi. È chiaro che dobbiamo lavorare: abbiamo modificato parecchio l’idea di sviluppo e interpretazione della partita, e ci vuole un po’ di tempo. Quello che dico e cerco di trasferire è che serve pazienza per lavorare insieme, conoscerci bene e limare le cose che ora non facciamo ancora in modo perfetto».
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