Carpi, Gasperini da incubo a eroe: due rigori parati al Ravenna. Cassani: "Era stato massacrato, ha dimostrato il suo valore"

Carpi, Gasperini da incubo a eroe: due rigori parati al Ravenna. Cassani: "Era stato massacrato, ha dimostrato il suo valore"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 10:00Girone B
di Laerte Salvini

Dalle critiche alla notte da protagonista. Tito Gasperini, portiere classe 2006 del Carpi, è stato l'uomo copertina della qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia Serie C, conquistata contro il Ravenna al termine di una gara ribaltata nel finale. Sotto di due gol, i biancorossi hanno rimontato negli ultimi quindici minuti e si sono imposti ai calci di rigore. Decisivo l'estremo difensore ex Lentigione, autore di almeno quattro interventi importanti nei novanta minuti, tre dei quali su Manuel Fischnaller, e poi capace di neutralizzare dal dischetto i tentativi di Falbo e Vinicius, facendo esplodere il Cabassi.

Una rivincita personale per il giovane portiere, finito nel mirino di critica e tifosi dopo l'errore commesso all'esordio in Serie C contro la Pro Vercelli. Come riportato da Il Resto del Carlino, a fine gara Gasperini ha raccontato così la sua serata: "È una delle serate più belle cui un portiere possa aspirare e sono molto contento di aver contribuito a questa bella impresa. Avevamo studiato i tiratori avversari con il preparatore dei portieri Malaguti e ci siamo confrontati al volo prima dei tiri. Anche grazie al suo aiuto sono riuscito a pararne due. Il resto lo ha fatto l'adrenalina, la rimonta e qualche parata che avevo fatto prima e mi ha dato fiducia".

Parole di elogio anche dal tecnico Stefano Cassani: "Sono molto contento della prestazione di Tito, oltre che per il risultato in cui è stato determinante. Era stato massacrato dopo la partita di Vercelli, perché ha commesso un errore che ci è costato il gol, e con grande personalità ha avuto un'altra chance e ha dimostrato quali sono le sue potenzialità". L'allenatore non ha nascosto le difficoltà della sua squadra: "Fino al 60' il Ravenna meritava ampiamente di essere davanti e di vincerla, e pensare che queste sono le loro riserve è davvero incredibile. Quando abbiamo fatto i cambi la partita è cambiata. Ma la cosa che mi rende più orgoglioso è che, sotto 2-0, chi era in panchina continuava a incitare chi stava giocando".