Forlì, Campedelli: "Davvero contento di quanto fatto in inferiorità numerica"
Solo un pari per il Forlì in casa del Pineto: i romagnoli sono andati in vantaggio, ma hanno patito oltremodo il rosso inflitto a Rosetti al 37' e solo 3 minuti più tardi è arrivato l'1-1 dei padroni di casa e il match è poi terminato con il risultato di parità. In sala stampa è quindi giunta la disamina di mister Nicola Campedelli.
Mister, siamo rimasti in dieci. Se fossimo rimasti in undici, si poteva portare a casa la partita?
«Parto subito dicendo che sono stra contento, molto contento di quello che abbiamo fatto undici contro undici, ma soprattutto sono stra contento di quello che abbiamo fatto in inferiorità numerica. Per resistere così tanto tempo contro una squadra importante come quella che avevamo di fronte vuol dire che devi metterci tutto, ed è una prerogativa che noi dobbiamo avere.
Nel primo tempo possiamo parlare di sistemi di gioco, di strategie e di tutto quello che vogliamo, ma è stata fatta una buona partita e sicuramente sono contento. Avevamo di fronte un avversario importante, che avevamo visto giocare contro tutti e che nell'ultima partita aveva dominato. Siamo comunque riusciti a fare tante cose belle.
Lo ripeto: la cosa che dobbiamo portarci a casa oggi (mercoledì, ndr) è lo spirito di sacrificio che abbiamo avuto nel reggere per più di un tempo in una condizione di inferiorità numerica, che ovviamente è molto svantaggiosa».
Continuando a parlare dell'inferiorità numerica, quale strategia avete utilizzato? Avete aspettato un po' prima di inserire un altro centrocampista: c'è stato un motivo particolare?
«Sono partite veramente particolari quando giochi in inferiorità numerica, soprattutto se ci rimani per così tanto tempo. Ormai siamo abituati, perché, a favore o contro, stiamo vivendo diverse partite con tanto tempo in superiorità o inferiorità numerica, quindi qualche esperienza ce la stiamo facendo.
Avendo un risultato sempre in bilico, togliere subito le punte mi sembrava prematuro. Abbiamo aspettato un pochino perché non sai mai cosa può succedere: se poi vai in vantaggio e riesci a mantenere il risultato, oppure se vai in svantaggio e hai bisogno di utilizzare maggiormente le punte.
Considerando anche i cambi che oggi non erano a disposizione, abbiamo tenuto gli attaccanti finché potevamo. Ovviamente, a un certo punto non ne avevano più e abbiamo inserito anche dei centrocampisti, perché la dinamica della partita portava ad avere quelle esigenze».
Facendo un riassunto della partita, quindi, è soddisfatto? Portate a casa un punto nonostante l'inferiorità numerica.
«Sono soddisfatto, ripeto, come ho detto, sia per la partita in parità numerica sia, soprattutto, per quella giocata in inferiorità. Poi è ovvio che dispiace, perché rimanere in dieci in un momento della partita in cui avevi il controllo è un peccato. Magari questa partita poteva finire diversamente, non lo sappiamo e non abbiamo sicuramente la controprova, però potevamo sperarlo.
Ripeto, siamo riusciti a non mollare. Peccato aver preso gol subito, però è andata così. Questo ci deve dare ulteriormente forza per continuare il nostro processo di crescita».
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