Forlì, Campedelli: "Vado solido ed esperto. Noi creiamo tanto, serve più cinismo"

Forlì, Campedelli: "Vado solido ed esperto. Noi creiamo tanto, serve più cinismo"TMW/TuttoC.com
Nicola Campedelli
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
Oggi alle 22:40Girone B
di Valeria Debbia

Dopo tre pari di fila - tutti per 1-1 - ed una vittoria, il Forlì proverà a proseguire la striscia positiva domani sul campo del Vado, squadra che dopo un poker di sconfitte è riuscita a fermare l'emorragia con un pari a Sassari. Alla vigilia è quindi intervenuto in sala stampa mister Nicola Campedelli per presentare l'impegno.

Mister, domani affrontate una squadra che rappresenta una novità assoluta per il Forlì. Ha già cambiato allenatore (da Pastorino al regno ad interim di Annoni fino a Riolfo, ndr), segna poco ma subisce anche pochi gol. Che partita si aspetta?

«Abbiamo analizzato la squadra, sia sotto l'aspetto della rosa sia delle caratteristiche di gioco. In particolare ci siamo concentrati sull'ultima partita disputata, essendo la prima con il nuovo allenatore e quindi particolarmente indicativa. È una squadra che, anche contro la Torres, ha confermato quelle che sembrano essere le sue peculiarità: segna poco e concede poco. È una formazione solida, molto esperta, e sappiamo che ci aspetta una gara insidiosa. Dovremo affrontarla nel migliore dei modi per riuscire a valorizzare le nostre qualità».

Quali sono le condizioni di Munaretti, Palomba e Petrelli?

«Palomba speriamo di riaverlo in gruppo dalla prossima settimana. Munaretti e Petrelli, invece, sono a disposizione e non hanno problemi particolari».

Ci sono altri indisponibili?

«Restano fuori Attasi e Gaiola. Per il resto dovremmo esserci tutti».

Tolta la gara di Latina, in trasferta siete andati in vantaggio già tre volte facendovi poi raggiungere. Cosa manca al Forlì per conquistare la prima vittoria esterna?

«Guardiamo una partita alla volta. L'ultima gara, dal punto di vista della prestazione, è stata molto importante. Abbiamo avuto il controllo del gioco per larghi tratti e creato tantissime occasioni. I dati parlano di un xG di 4,7, un valore altissimo rispetto a quanto prodotto dagli avversari. Questo è sicuramente un aspetto positivo. È chiaro che, creando così tanto, dovremmo riuscire a segnare più di un gol. Tra l'altro il nostro gol era assolutamente regolare. Come ho già detto, è stata una rete costruita e cercata. Peccato non essere riusciti a concretizzare altre occasioni. Poi la partita ha preso una certa direzione e abbiamo subito un gol fortuito: potevamo sicuramente difendere meglio quella situazione, ma resta un tiro innocuo che una deviazione ha trasformato in rete».

In trasferta è arrivata una sola sconfitta ma anche tanti pareggi. È solo una casualità o manca ancora qualcosa al Forlì?

«Innanzitutto non sottovaluterei i pareggi. Affrontiamo squadre molto forti e l'Ostiamare lo ha confermato. Ogni partita è estremamente complicata e riuscire a muovere la classifica resta importante. Poi è normale che ci sia rammarico, soprattutto quando giochi bene e fai qualcosa in più degli avversari. Quando riesci anche a passare in vantaggio, cresce inevitabilmente la convinzione e la speranza di conquistare l'intera posta in palio».

Petrelli può partire titolare?

«Si è allenato regolarmente durante tutta la settimana, quindi è pienamente a disposizione. Le valutazioni sulla formazione le faremo domani, ma da quel punto di vista non ci sono problemi».

È tornato disponibile Martelli, ma Theiner sta disputando ottime partite. Come gestirà la situazione tra i pali?

«Siamo molto contenti del rientro di Martelli, che è un portiere di grande valore. Allo stesso tempo siamo soddisfatti del rendimento degli altri ragazzi. Abbiamo un gruppo di portieri giovani ma molto validi. Questa è la cosa più importante. Poi faremo le nostre valutazioni e sceglieremo chi partirà dall'inizio».

Si aspettava un Coveri così decisivo e prolifico?

«Io credo molto negli attaccanti che ho a disposizione e Coveri è uno di questi. Ma non c'è soltanto lui: ho fiducia in tutti e cinque gli attaccanti della rosa. A mio avviso stanno facendo tutti molto bene. Il problema, semmai, è mio, perché posso schierarne soltanto due dall'inizio. Anche chi entra a gara in corso sta dando un contributo importante. Penso, ad esempio, a Perini, che ogni volta riesce a incidere positivamente. Dobbiamo continuare così, con entusiasmo e partecipazione da parte di tutti. Chi gioca dall'inizio e chi entra dopo deve portare il proprio mattoncino alla crescita della squadra. Questo sta accadendo e deve continuare a essere una delle nostre principali forze».