Cavese, Masitto: "Casertana avversario da cui imparare, vietato approccio timido"

Cavese, Masitto: "Casertana avversario da cui imparare, vietato approccio timido"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 23:20Girone C
di Valeria Debbia
L'allenatore dei metelliani alla vigilia del secondo derby consecutivo al 'Lamberti': “Dobbiamo essere compatti dal primo all'ultimo minuto. Felice per la cornice di pubblico”.

Una Cavese rinvigorita dal successo nel derby contro il Savoia, giunto dopo due ko consecutivi, affronterà domani un altro derby, quello contro la Casertana, che - al contrario - è reduce dal ko casalingo ad opera del Catania, primo passo falso di questo avvio di campionato. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Cristiano Masitto per presentare l'importante sfida.

Dopo il successo contro il Savoia arriva un'altra sfida impegnativa contro la Casertana. Cosa servirà alla Cavese per dare continuità alla prestazione e magari anche al risultato?

«Vincere aiuta a lavorare meglio e dà maggiore consapevolezza. I ragazzi si stanno allenando bene e hanno acquisito più certezze. Affrontiamo una squadra importante, forte, costruita per stare nelle zone alte della classifica, e siamo tutti curiosi di vedere come risponderemo sul campo. Sappiamo di avere del potenziale e dobbiamo continuare a dimostrarlo giornata dopo giornata».

L'imperativo resta la continuità, soprattutto nelle prestazioni. Come ha visto la squadra durante la settimana e cosa si aspetta in vista del secondo derby consecutivo al "Lamberti"?

«La continuità è esattamente ciò che stiamo cercando, soprattutto dal punto di vista della prestazione. Per come vedo io il calcio, per arrivare alle vittorie serve prima costruire una precisa identità di squadra. Ci stiamo arrivando, magari ancora a tratti, ma la crescita che vedo mi piace molto. Dal primo giorno ho trasmesso ai ragazzi un messaggio chiaro: ambizione, coraggio e voglia di lottare devono rappresentare la nostra città, la nostra tifoseria e la nostra società. Il DNA della Cavese deve essere questo e i ragazzi stanno assimilando sempre di più questi concetti».

Domani si attende una grande cornice di pubblico, con tanti tifosi sia della Cavese sia della Casertana. Quanto può incidere questo aspetto?

«Meno male che ci sarà una bella cornice di pubblico. Chi fa questo mestiere lo fa anche per vivere partite come queste. Mi auguro che sia una bella giornata di sport e una grande partita. Noi vogliamo continuare nel nostro percorso di crescita. Durante la settimana vediamo un gruppo sempre più compatto e stanno emergendo anche ragazzi che finora hanno avuto meno spazio. Il potenziale della squadra cresce e questo mi rende fiducioso. Partite come queste sono importanti anche perché le squadre forti riescono a evidenziare aspetti che magari durante gli allenamenti non emergono con la stessa chiarezza. Sono gare che aiutano anche noi dello staff a migliorare il lavoro. Ben venga quindi la presenza dei tifosi della Casertana: il nostro obiettivo resta quello di dare continuità alle prestazioni e fare punti».

A centrocampo ci sono alcune assenze importanti. Questo potrebbe portare a un cambiamento tattico rispetto alla gara con il Savoia?

«Non mi piace parlare degli assenti. Abbiamo una rosa ampia e competitiva, con giocatori validi in ogni ruolo. La nostra identità è chiara e chi sarà chiamato a sostituire gli assenti saprà farsi trovare pronto. Tutti si stanno allenando molto bene e questo è uno degli aspetti che più mi piace di questo gruppo. Ognuno avrà la propria occasione e dovrà sfruttarla».

Come sta vivendo l'attesa di questa partita? E quanto sarà impegnativo affrontare gli attaccanti della Casertana?

«Sarà una partita difficile per tutti, perché la Casertana dispone di giocatori di grande valore, molti dei quali hanno già vinto campionati importanti. È anche per questo che mi fa piacere affrontarla: sono squadre dalle quali si può imparare molto, sia come allenatore sia come gruppo. Credo però che ci arriviamo nel modo giusto. La squadra ha dato risposte importanti sul campo e continua a farlo fin dalla prima giornata. In alcune partite si è espressa con un'identità, in altre con soluzioni diverse, perché ha la capacità di interpretare più situazioni. In questo periodo stiamo lavorando con diversi interpreti e questa è una cosa positiva. Cerco continuità nelle prestazioni, rotazioni e coinvolgimento di tutti, perché tutti lavoriamo per la Cavese e non per obiettivi personali».

La Casertana concede parecchio in trasferta e spesso cala nella parte finale delle gare, mentre la Cavese ha mostrato una buona crescita nei secondi tempi. Come valuta questo dato?

«Noi dobbiamo essere la Cavese sempre, dal primo all'ultimo minuto. Se c'è un aspetto che all'inizio ci penalizzava era proprio un approccio talvolta troppo timido alle partite. È una cosa che non deve più succedere, perché quando siamo partiti con il giusto atteggiamento abbiamo ottenuto risultati importanti. È normale che durante una gara ogni squadra attraversi momenti di difficoltà. In quei frangenti dovremo essere bravi e compatti, pronti ad approfittarne. Sicuramente avremo le nostre occasioni e tutti, sia chi partirà titolare sia chi entrerà a partita in corso, dovranno essere pronti a dare il proprio contributo. Oggi le partite si preparano anche pensando all'incidenza dei cambi e dell'intera rosa».

Quali sono le condizioni degli infortunati e chi sarà indisponibile per il derby?

«Per Visconti faremo un ultimo test domani e potrebbe essere a disposizione. Ce lo auguriamo. Diarrassouba invece non sarà ancora disponibile. Per il resto i ragazzi hanno lavorato bene durante la settimana. Come dico sempre, chi non c'è non c'è: l'importante è concentrarsi su chi è a disposizione. Tutti hanno recepito il messaggio che porto avanti dal primo giorno, cioè rappresentare al meglio la città, la tifoseria e la società ogni volta che scendono in campo».