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Isaac Isoa, il centrale che ha riscritto un finale: sul tetto d'Italia a 18 anni, ora aspetta il suo turno in Serie C

Isaac Isoa, il centrale che ha riscritto un finale: sul tetto d'Italia a 18 anni, ora aspetta il suo turno in Serie CTMW/TuttoC.com
© foto di Luca Recalcati/TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:40Girone B
di Laerte Salvini

Novantaquattro minuti, la Juventus in vantaggio, la Coppa Italia Primavera che sembrava già in viaggio verso Torino. Poi un cross, un salto più alto di tutti e un nome che a Bergamo non dimenticheranno: Isaac Isoa. Era il 29 aprile 2026, all'Arena Civica "Gianni Brera" di Milano. Il difensore dell'Atalanta ha trasformato in pareggio una sconfitta ormai certa, spingendo la finale ai calci di rigore, dove i nerazzurri hanno vinto 5-2 e riportato a Zingonia un trofeo che mancava da 23 anni. Un gol di testa, il secondo della sua stagione con l'Under 20, tanto bello che i tifosi lo hanno poi votato gol del mese di aprile.

Chi lo conosce davvero, però, sa che per Isoa i finali al cardiopalma non sono una novità. Classe 2008, nato a Brescia da famiglia di origini nigeriane, è cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, quella "cantera" che ogni anno sforna talenti. Con l'Under 16 ha vinto uno scudetto, decidendo la finale con una doppietta. E a 16 anni, nell'estate 2024, Gian Piero Gasperini lo aveva già portato in ritiro con la prima squadra. Il resto è arrivato in fretta: la Primavera 1, la UEFA Youth League, una presenza con la maglia azzurra dell'Italia Under 17.

Quello che si vede dal campo è un difensore moderno. Incontrista, con ampie falcate, una struttura fisica imponente e un buon senso della posizione che si nota anche nell'area avversaria, dove sa farsi trovare sui palloni alti. Un centrale che, secondo CalcioAtalanta, sa anche arare la fascia, e che dal punto di vista caratteriale ha una personalità superiore all'età. Mancino, indossa il numero 23 nell'Atalanta Under 23.

Questo avvio di stagione, per lui, è stato fatto di attese. In Serie C ha giocato poco, appena un paio di presenze tra Under 23 e Primavera, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha mostrato ottime qualità. Il nuovo allenatore della squadra, Nicola Beati, è arrivato in estate per uniformare la seconda squadra al 4-3-3 di Maurizio Sarri, e proprio Sarri ha espresso fiducia nel ragazzo. A ottobre il suo nome è comparso per la prima volta nella lista dei convocati della prima squadra, dopo una seduta con il gruppo al Bortolotti.

Il percorso di un talento cresciuto in questo modo ha già un modello vicino. Dominic Vavassori, classe 2005, è uscito dall'Under 23 dopo due stagioni in Serie C e oggi è in prestito al Palermo, capolista in Serie B, dove sta trascinando la squadra di Filippo Inzaghi. La stessa vetrina, gli stessi spazi per crescere: per capire cosa potrà essere Isoa tra dodici mesi, basta guardare cosa è diventato Vavassori in un anno.

A 18 anni, con un gol da finale e un posto già segnato nel taccuino di Sarri, Isaac Isoa sta ancora aspettando il suo turno. Ma, come ha già dimostrato all'Arena Civica, i minuti decisivi per lui arrivano quando gli altri hanno smesso di crederci.