Juve NG, il serbatoio di Spalletti: giovani in ritiro per alimentare prima squadra

Juve NG, il serbatoio di Spalletti: giovani in ritiro per alimentare prima squadraTMW/TuttoC.com
Luciano Spalletti
Oggi alle 12:45Girone B
di Valeria Debbia

La Juventus si prepara alla nuova stagione con una certezza: Luciano Spalletti ripartirà da un gruppo ancora incompleto, ma con la volontà di valutare da vicino diversi giovani della Next Gen. Come riportato da Tuttosport, l’allenatore bianconero dovrà fare i conti con una rosa che, almeno nelle prime settimane, sarà priva dei nazionali reduci dal Mondiale e dei nuovi innesti attesi sul mercato. Una situazione che apre le porte proprio ai ragazzi cresciuti nel progetto della seconda squadra.

Una necessità che diventa virtù - Spalletti, in attesa dei rientri di Bremer, David, Conceição, McKennie, Koopmeiners e Yildiz, avrà bisogno di completare il suo 4-2-3-1 attingendo «a piene mani dal serbatoio Next Gen e Primavera», scrive il quotidiano torinese. Ed è qui che la Juventus vede concretizzarsi la missione della sua seconda squadra: formare giocatori pronti per essere testati, valutati e - se meritevoli - integrati nel percorso della prima squadra.

Owusu, il profilo più atteso - Il nome più caldo è quello di Augusto Owusu, centrocampista classe 2005 reduce da una stagione di grande crescita in Serie C con Brambilla. La Juventus vuole osservarlo da vicino: la sua fisicità, la capacità di coprire campo e la possibilità di inserirlo come “calciatore formato localmente” nella lista UEFA lo rendono un profilo strategico.

Gli altri giovani che Spalletti valuterà - Secondo il quotidiano, in ritiro saranno presenti anche: Gil Puche, Pedro Felipe (rientrato dal prestito al Sassuolo), Giacomo Faticanti, Justin Oboavwoduo, Arman Durmisi. Tutti giocatori che hanno già mostrato segnali di crescita e che ora avranno l’occasione di misurarsi con ritmi, richieste e intensità da prima squadra.

I casi speciali: Licina ed Elimoghale - Per Adin Licina e Destiny Elimoghale, protagonisti all’Europeo U19, servirà qualche giorno in più prima di unirsi al gruppo. Anche loro, però, rientrano nella lista dei giovani che Spalletti vuole vedere all’opera: un segnale ulteriore della centralità del progetto Next Gen, ma anche della Primavera bianconera.

Una funzione che si compie - La Juventus ha costruito la Next Gen proprio per questo: creare un ponte strutturale tra settore giovanile e prima squadra, evitando di perdere talenti e permettendo ai migliori di crescere in un contesto professionistico. Il ritiro estivo 2026 sarà un banco di prova importante: non solo per i ragazzi, ma per l’intero progetto.