Ravenna, Mandorlini: "Assenza tifosi? Calcio è cambiato, bisogna adeguarsi alle U23"
Un Ravenna finora imbattuto e reduce dal doppio successo con Perugia e sul campo dell'Ostiamare sarà impegnato domani nel lunch match di Caravaggio contro l'Atalanta U23. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Andrea Mandorlini.
Hai già qualche indisponibile sicuro?
"Direi sicuramente Fischnaller. Oggi farà un'ecografia di controllo, ma al 100% posso dire che domenica non ci sarà. Speriamo non sia nulla di grave, valuteremo tutto dopo gli accertamenti".
E Falbo e Solini?
"Falbo ieri si è allenato e penso che rientrerà in gruppo. Matteo ha svolto un lavoro di recupero, ma non abbiamo riscontrato alcun problema particolare e dovrebbe essere recuperato anche lui. Poi c'è Lancini, che ha recuperato ed è a posto per giocare".
Soleri è ancora indietro di condizione?
"Sicuramente sì. Dal 18-19 settembre non ha mai giocato partite, ha fatto soltanto allenamenti. Quando sei un po' fuori dal progetto non riesci a dare tutto, e comunque allenarsi è diverso dal giocare. Però si sta allenando bene, è motivato, sereno e penso possa darci una mano. Sarà in panchina anche perché, con l'assenza di Fischnaller, abbiamo bisogno di alternative".
Dopo la prima vittoria in trasferta arriva la seconda gara esterna consecutiva. Contro l'Ostiamare avete creato molto senza chiuderla e la partita è rimasta aperta fino alla fine.
"Quando giochi ogni due o tre giorni, non è mai semplice. Abbiamo cambiato parecchio, più del 50% della rosa, e io credo molto in questo progetto e in questi giocatori. È normale che ci possano essere momenti di difficoltà. Se avessimo trovato il 2-0, probabilmente la gara sarebbe finita in modo diverso, ma sull'1-0 le partite restano sempre aperte fino all'ultimo, indipendentemente dal valore dell'avversario. C'è sempre la tensione perché un errore può capitare e gli avversari hanno qualità per punirti. Era troppo importante portarla a casa e ci siamo riusciti: faccio i complimenti ai ragazzi perché abbiamo centrato l'obiettivo".
Mercoledì hai cambiato parecchio formazione. Possiamo aspettarci novità anche domenica?
"Non lo so, ogni partita ha una storia diversa. Questa è una settimana con tre gare e bisognava gestire le energie. Anche chi non gioca una domenica risente comunque di viaggi, trasferte e carichi di lavoro. Domenica affronteremo una squadra diversa, con caratteristiche e valori differenti. L'Atalanta Under 23 è una squadra forte, strutturata, che sta bene e gioca un buon calcio. Dovremo interpretare la gara in modo diverso. Mi auguro che non cambi il risultato".
L'anno scorso avevi esordito in panchina proprio contro una Under 23, la Juventus Next Gen. Che partita ti aspetti?
"Ogni partita ha una storia a sé. Ricordo che contro la Juventus Next Gen facemmo fatica per una mezz'ora, poi trovammo il vantaggio e la partita cambiò. Le squadre Under 23 ti possono mettere in difficoltà per ritmo e spensieratezza, ma a volte concedono anche qualcosa e devi essere bravo a sfruttarlo. Detto questo, l'Atalanta è una squadra diversa: è strutturata, ha qualità, è una società che investe molto su giocatori importanti e di prospettiva".
Che Ravenna ti aspetti dal punto di vista fisico?
"Credo che stiamo crescendo. Ogni partita è diversa e in questo avvio abbiamo cercato di ruotare i giocatori, recuperare chi arrivava da infortuni come Donati e provare alcune soluzioni di gioco. Siamo soltanto alla quinta partita, tante cose sono ancora in fase di costruzione. Adesso dobbiamo preparare bene questa gara ed essere al massimo, perché l'Atalanta è una squadra fisica, intensa e strutturata".
È presto per parlare di classifica, ma Spezia, Reggiana e Ravenna possono essere squadre da vertice?
"Non lo so. Spezia e Reggiana l'anno scorso hanno fatto un campionato diverso. C'erano squadre come il Pescara che avevano pronostici importanti e oggi magari non sono in quelle posizioni. Cinque partite non significano nulla, possono cambiare tante cose. Noi dobbiamo guardare a casa nostra, lavorare e migliorare. Abbiamo vinto le prime due gare di questa settimana e ora ci aspetta probabilmente l'impegno più difficile. Pensiamo a noi, poi vedremo".
Che giudizio dai del progetto delle squadre Under 23? Può essere positivo per il calcio italiano?
"Dipende dai punti di vista. Io ho sempre pensato che per un giovane sia importante uscire dal proprio ambiente e fare esperienza altrove. L'ho vissuto sulla mia pelle e l'ho visto anche da allenatore: tanti ragazzi sono passati dalla Serie C e poi sono arrivati in Serie A. Quando esci dalla 'casa madre' devi tirare fuori qualcosa in più, non solo dal punto di vista tecnico o tattico ma anche caratteriale, imparando ad adattarti a nuovi ambienti e responsabilità. È chiaro che con le Under 23 le società possono monitorare più da vicino i propri giovani. Sono due filosofie diverse. Personalmente resto più legato all'idea di mandare i ragazzi a fare esperienza e poi riportarli a casa più maturi. Però è soltanto il mio pensiero".
I tifosi del Ravenna non potranno essere presenti.
"Mi dispiace molto. Ho sentito della situazione e condivido pienamente la loro posizione. Il calcio è cambiato e bisogna adeguarsi anche alla realtà delle Under 23, ma capisco perfettamente quello che stanno facendo i nostri tifosi".
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