Riolfo si gode il Vado: "Vincere a Perugia ha sapore speciale, ma espulsione ha cambiato tutto"
Secondo successo consecutivo per il Vado che a Perugia conquista la prima vittoria in trasferta di questa stagione. Evidente la scossa ricevuta col cambio in panchina e l'avvento di mister Giancarlo Riolfo, che ha così commentato in sala stampa.
Mister Riolfo, che commento fa della vittoria ottenuta sul campo del Perugia?
"Quello che avevamo preparato durante la settimana, sia io sia il mio staff, è cambiato dopo appena tre minuti. L'episodio dell'espulsione (di Papazov, ndr) ha inciso in maniera determinante sull'economia della partita. Rivedendo l'azione, credo che la decisione dell'arbitro sia corretta, ma giocare quasi tutta la gara in superiorità numerica ha condizionato sia il Perugia sia noi. Da una parte ha messo in difficoltà loro, dall'altra ha modificato il piano tattico che avevamo studiato. Infatti, nel corso del primo tempo ho cambiato sistema di gioco per cercare di allargare maggiormente la manovra. Forse ci siamo aperti anche troppo e abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Nella ripresa ci siamo riequilibrati, abbiamo occupato meglio il campo e siamo stati più aggressivi. I ragazzi sono stati bravi, sia chi è partito titolare sia chi è entrato a gara in corso. Abbiamo trovato due gol importanti e poi abbiamo saputo soffrire nel finale contro una squadra che possiede qualità individuali di altissimo livello. Se Aurea non fosse stato costretto a uscire, probabilmente ci saremmo trovati ad affrontare altri sei minuti molto complicati. Portiamo a casa questa vittoria con grande orgoglio. Sono tre punti conquistati in una piazza storica, dove si respira calcio e tradizione. Da ragazzo ho vissuto il Perugia dei grandi anni e vincere qui ha un valore particolare. Inoltre questi punti hanno un peso importante per la nostra classifica: non ci fanno stare tranquilli, perché il campionato è ancora lungo, ma ci danno fiducia, morale e consapevolezza".
Tre partite, sette punti e nessun gol subito. È questo l'aspetto più positivo?
"La cosa più importante sono i sette punti. Poi è chiaro che il fatto di non aver subito reti rappresenta un dato molto positivo. Devo dire che un impatto del genere non me lo sarei neppure immaginato. I ragazzi stanno lavorando bene e hanno mostrato una grande disponibilità nel mettersi in discussione e nell'intraprendere un percorso nuovo. Questo atteggiamento ha fatto la differenza".
Ripensando alla sua carriera, dal Carpi all'esperienza di Imperia fino ad oggi, che percorso è stato?
"Gli anni a volte si confondono, ma alcune esperienze restano impresse. Quella di Carpi rimane una ferita aperta. Era l'anno del Covid e, al momento dell'interruzione del campionato, eravamo tra le squadre con la miglior media punti e in piena corsa per la Serie B. Non saprò mai come sarebbe finita senza quella sospensione, ma eravamo davvero lanciati. Poi ho vissuto altre esperienze, a Pistoiese, a Fermo e altrove. Alcune scelte si sono rivelate corrette, altre meno. Nel corso degli anni capita anche di incontrare situazioni che ti fanno perdere un po' di entusiasmo per questo mondo. Quando però pensi soltanto al pallone che rotola e ai giocatori da allenare, il calcio resta qualcosa di bellissimo. Sono tutte le situazioni che stanno attorno a complicarlo. L'avventura di Imperia, nonostante come sia finita, mi ha restituito entusiasmo. Sono stato esonerato ad agosto per divergenze legate alla programmazione e ad altre questioni societarie. Poi è arrivata la chiamata del Vado e l'ho accolta con grande voglia di rimettermi in gioco e di tornare nel calcio professionistico in maniera stabile".
È soddisfatto del modo in cui è arrivata questa vittoria?
"Non sono una persona che si accontenta facilmente. Sicuramente potevamo gestire meglio alcuni momenti della gara, soprattutto nel primo tempo. A volte arretriamo troppo e tendiamo ancora ad accontentarci di quanto abbiamo fatto. C'è un po' di timore che dobbiamo eliminare. Però conosco il percorso che stiamo facendo e so quali sono ancora i margini di miglioramento. Detto questo, vincere in uno stadio come questo, contro una squadra e una tifoseria così importanti, è qualcosa che va valorizzato. Faccio quindi i complimenti ai ragazzi e a tutto lo staff che ha lavorato per raggiungere questo risultato".
Che giudizio dà sul Perugia? Dove può arrivare questa squadra?
"Secondo me il fatto di essere partiti in ritardo non ha aiutato il Perugia. Anche il calendario è stato impegnativo, perché ha affrontato subito alcune delle squadre più forti del campionato. Io ho visto e analizzato le ultime partite e credo che il mister abbia individuato bene le potenzialità della squadra. Ha apportato alcune modifiche al modo di stare in campo e oggi il Perugia mi sembra più solido e più strutturato. Con il tempo riuscirà probabilmente a valorizzare ancora meglio le qualità della rosa, che sono importanti. Oggi l'espulsione ci ha certamente agevolato, ma questo non cambia la mia opinione: il Perugia resta una delle squadre più forti del campionato. Al di là della storia e del blasone, ha valori tecnici molto elevati e credo abbia tutti i mezzi per tornare a lottare nelle posizioni di vertice. Oggi c'è uno Spezia che sta viaggiando a ritmi altissimi, ma il Perugia ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo importante nella corsa alle prime posizioni".
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