Sassari, Pais attacca: "Vanni Sanna in condizioni inaccettabili. La Regione intervenga subito"

Sassari, Pais attacca: "Vanni Sanna in condizioni inaccettabili. La Regione intervenga subito"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 21:45Girone B
di Laerte Salvini

Tornano al centro del dibattito le condizioni dello stadio “Vanni Sanna” di Sassari. A sollevare il caso è stato Michele Pais, esponente della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna, che ha denunciato lo stato dell’impianto cittadino.

Come riportato da CentoTrentuno.com, Pais ha parlato di una struttura "in condizioni pietose, al limite della possibilità di ospitare le partite di Serie C", definendo la situazione "una vergogna che i sassaresi e i tifosi della Torres non meritano".

Nel mirino del politico c’è l’assenza della Regione, accusata di non aver sostenuto adeguatamente gli interventi necessari: mentre la società sarebbe impegnata a garantire la permanenza in categoria e a puntare a un salto in avanti, lo stadio non risponderebbe più agli standard minimi richiesti.

Tra le ipotesi più temute c’è quella di un eventuale trasferimento delle gare interne fuori dall’isola: "Sarebbe un danno enorme e un’assurda beffa per una città e una tifoseria che stanno dando tutto. Costringere la Torres a giocare lontano da Sassari significherebbe colpire il cuore sportivo del nord dell’Isola".

Pais individua responsabilità precise nell’attuale Giunta regionale guidata da Todde, accusata di non aver confermato gli impegni economici della precedente legislatura. Secondo l’ex presidente del Consiglio regionale, erano stati stanziati complessivamente 50 milioni per gli impianti del nord Sardegna, con almeno 13 milioni destinati al Vanni Sanna, nell’ambito di un piano che coinvolgeva anche altre strutture tra Sassari, Alghero e Porto Torres.

La scelta di distribuire le risorse con interventi diffusi ma di entità ridotta, sostiene Pais, avrebbe disperso i fondi senza incidere sulle criticità strutturali. "Si è tolto ossigeno a Sassari e al nord dell’Isola", afferma, parlando di uno stadio che rischia di penalizzare una squadra non responsabile della situazione.